Articoli selezionati

SCENARIO/ Il nuovo patto Berlusconi-Bossi lancia il terzo polo

Peppino Caldarola, lunedì 30 agosto 2010 da ilSussidiario.net
Non ci saranno le elezioni anticipate in ottobre né a dicembre. Almeno questa sciagura è stata sventata. Berlusconi nel vertice di Villa Campari ha ottenuto da Bossi la rinuncia all’idea di provocare le elezioni anticipate. Il premier ha capito che correva due rischi. Il primo è che il Capo dello Stato cercasse di verificare se in Parlamento esiste una maggioranza. Il secondo è un risultato elettorale infausto come storicamente capita a chi si rende responsabile della fine di una legislatura. Non ha convinto Bossi invece sull’altra sua idea, quella di allargare la maggioranza ai centristi di Casini e di Rutelli. Il leader della Lega è stato irremovibile. Non vuole gli ex democristiani, ma soprattutto coltiva l’idea di un centro-destra a trazione leghista senza impicci tra i piedi.

SCENARIO/ 1. Il "generale agosto" propone un nuovo scambio tra Napolitano e Berlusconi

Ugo Finetti, venerdì 27 agosto 2010

Il “Generale Agosto” ha contribuito a calmare gli animi: lo scioglimento delle Camere ha perso quota e l’ipotesi principale è quella di ricompattare la maggioranza.

CRISI/ Gotti Tedeschi: educhiamo al “perché” delle cose invece di seguire alchimie finanziarie

Ettore Gotti Tedeschi, venerdì 27 agosto 2010

Tra gli interventi di oggi del Meeting di Rimini ci sarà anche quello di Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, in un incontro dal titolo “Un impiego per ciascuno. Ognuno al suo lavoro. Una strada per l’uomo”. Nelle scorse settimane su ilsussidiario.net abbiamo parlato della contestazione delle sue tesi a opera di Giovanni Sartori. Oggi abbiamo l’opportunità di farci spiegare direttamente da Gotti Tedeschi perché la crescita demografica è così importante per uscire dalla crisi economica.

Professore, ci può anticipare i temi dell’intervento che terrà al Meeting di Rimini?

Comincerò spiegando che cosa ha causato la crisi che stiamo attraversando, ovvero il crollo della crescita demografica nei paesi occidentali. Da metà degli anni ‘70, il mondo occidentale ha infatti smesso di fare figli. Questo ha provocato una flessione del Pil e conseguentemente ha innestato tre fenomeni economici: la crescita dei costi fissi delle strutture dei paesi del mondo occidentale; la diminuzione dei risparmi; la crescita delle tasse.

ELEZIONI/ 1. Giannino: così Berlusconi sta perdendo i voti dei moderati

di Oscar Giannino, da ilSussidiario.net
Francamente, non sono stupito neanche un po’ dal tumulto in atto sulla scena politica italiana. Nel senso che mi aspettavo con ragionevole certezza che ogni Procura italiana avesse nel cassetto intercettazioni e indagini a effetto politico assicurato, e le riversasse puntualmente sul tavolo all’approssimarsi del voto regionale. Da Bertolaso a Di Girolamo alle telefonate di Trani, mi stupirei anzi se fosse finita qui, l’elenco delle nuove cannonate giudiziarie. Non ne sono stupito perché dopo la caduta del Lodo Alfano per decisione della Corte costituzionale, era sin troppo facile immaginare che il tentativo di risolvere “l’anomalia Berlusconi” per via giudiziaria prendesse un’accelerazione conseguente.

Un pugno alla democrazia

Piero Sansonetti da ilSussidiario.net

La decisione della Corte d'Appello di Milano di respingere il ricorso del Pdl e non ammettere la lista di Roberto Formigoni alle elezioni regionali lombarde stupisce e non poco. Credo sia evidente a tutti che presentarsi a un appuntamento politico così importante, costruito sul modello bipolare, senza la presenza di uno dei due schieramenti, sarebbe pura follia.

Il caso Boffo come il caso Fini (e i prossimi casi) nascono dalla politica delegata ai giornali

da Il Foglio, 9 settembre 2009, Marcello Pera, senatore del Pdl

Il Parlamento è chiuso. I partiti pure. Un paese senza istituzioni definite, che va di scossa in scossa, fa venir voglia di avventure. L’analisi dell’ex presidente del Senato

Al direttore - Il “caso Boffo” è stato presentato come una ritorsione giornalistica in base al principio che chi fa il moralista dovrebbe avere le carte morali in regola. Mi sembra un’analisi insufficiente, se non altro perché Boffo non ha fatto il moralista, ma semplicemente il cronista, peraltro equilibrato, di opinioni molto diffuse fra i suoi lettori e editori, sconcertati dal costume di vita del presidente del Consiglio. Se il direttore di un giornale che fa una critica a un politico si deve aspettare una ritorsione contro il pulpito da cui viene la predica e non una risposta alla predica, allora dovrebbe essere un santo. Ma nessun santo fa il giornalista, se non altro perché nessun giornalista è santo.

Il caso Boffo è stato presentato anche come una ritorsione personale. Si è detto che, attaccato dai giornali sul proprio stile di vita, il presidente del Consiglio si è servito dei giornali di cui dispone per accusare i propri accusatori. Anche questa analisi mi sembra poco sostenibile. E’ certo che il presidente del Consiglio, fin dalla sua scesa in campo, è al centro di una enorme campagna di denigrazione soprattutto personale. Ed è vero che, per difendersi, egli, come tanti suoi simili, è spesso tentato di disfarsi dell’avversario, magari telefonando all’editore (come ha fatto Barack Obama), anziché usare contro di lui le armi più efficaci del silenzio, dell’ironia, della replica puntuale o semplicemente del tirare avanti a far di fatti e non di parole.

ELEZIONI 2009/ Mauro: la netta vittoria del PPE è una speranza per l’Europa

Gli europei di fronte al voto hanno scelto di dare nuovamente fiducia al Partito Popolare Europeo, riconfermandolo come gruppo più numeroso dell’Europarlamento. L’Europa dei Ventisette ha scelto, dunque, di non smentirsi e di continuare a credere nel nostro progetto politico.

EUROPEE/ 1. Mauro: senza radici culturali avremo solo un mostro giuridico

Il Sussidiario - Il 2009 è stato un anno di sfide senza precedenti per l’Europa. Siamo alla vigilia delle elezioni europee del 6 e 7 giugno che rappresentano una tappa fondamentale per il nostro futuro. Tante le sfide che le istituzioni europee saranno chiamate ad affrontare durante la prossima legislatura e altrettanti i nodi ancora irrisolti che chi prenderà in mano le sorti del nostro continente è chiamato a cercare di sciogliere. L’integrazione europea, ad esempio, oggi rappresenta una delle maggiori incognite della nostra società.

EUROPEE/ Giannino: facciamo gli Stati Uniti d’Europa

di Oscar Giannino, martedì 19 maggio 2009
L'Europa di cui abbiamo bisogno in economia non deve solo essere capace di riflettere su quanto ci sta rivelando la più grave crisi economica quanto meno dal secondo dopoguerra. Deve anche essere capace di agire, dopo la riflessione.

EUROPEE/ Mauro: ecco perché c’è sempre più bisogno di Europa

Mario Mauro, vice presidente del Parlamento europeo e candidato del pdl in europa
Mancano pochi giorni e saremo protagonisti di un importante appuntamento. Un momento in cui tutti i cittadini dei 27 Stati Membri potranno riaffermare ciò che sta loro a cuore. È ormai aperta la campagna elettorale per le elezioni europee del prossimo 6-7 giugno: 16 milioni di giovani europei voteranno per la prima volta i loro rappresentanti a Bruxelles. Saranno due giornate di grande partecipazione che coinvolgeranno l’Italia e altri 26 stati membri, quantificabili in circa 500 milioni di adulti abitanti il vecchio continente.