Ripianamento perdita ASC srl (azienda comunale)

Articolo inviatoci da il nostro concittadino, Silvano Cappelletti, che ringraziamo
Ho avuto modo di seguire con interesse la serata del consiglio comunale di Samarate con all’ordine del giorno la destinazione dell’avanzo comunale, con parziale utilizzo a ripianamento della perdita riguardante il bilancio di ASC srl (azienda servizi comunali)
Gli interventi dei Consiglieri di opposizione, che si sono succeduti, hanno contribuito nello sviluppare diverse tesi e rappresentare l’azienda sotto alcuni aspetti.
Ci sono analisi, come quelle riguardanti l’interpretazione dei dati del consuntivo ASC srl, che fanno riferimento alla precaria situazione economica dell’azienda.
C’è quindi una dimensione che esula dal contesto centrato sulle rilevazioni prettamente contabili ma riconducibile alle responsabilità della strategia aziendale di questa maggioranza di centrosinistra.
Mi induce a questa considerazione l’aver esaminato nel dettaglio i settori dell’azienda, riclassificando e interpretando i dati che formano il conto economico della società.
Una riduzione degli elementi positivi economici del settore di punta della società (farmacie), solo in parte attribuibili al mercato, hanno contribuito a generare nella loro funzione positiva, da sempre elemento di compensazione aziendale, un ulteriore fattore negativo di esercizio, mitigato da una operazione contabile attribuita al settore acquedotto, tecnicamente una sopravvenienza, che ha contribuito a ridurre la perdita complessiva.
Penso che la politica abbia un peso in questa situazione perché credo debba saper dare un contributo, attribuendo un supplemento di riflessione ai suoi rappresentanti (consiglio di amministrazione) per fornire il giusto peso alle scelte economiche.
Operare in un’ottica di competitività, nello spirito come se l’azienda fosse la propria, considerando nel merito gli effetti condizionanti di ogni scelta economica e valutarne attentamente i riflessi evolutivi, credo che agire in questa ottica, sia ragionevole supporre che i fattori economici possano essere rimodulati con un criterio funzionale all’azienda.
Sostenere il fatturato, cioè mantenerlo ai livelli del 2007 e non perpetuare nella linea di condotta in questo consuntivo, è un processo di politica economica che richiede un costante controllo gestionale comparativo, attraverso elementi revisionali formati sulla base delle scelte passate consolidate e riviste in funzione degli obiettivi programmati (budget).
Ciò implica da un lato un investimento informatico gestionale e dall’altro una più incisiva politica di vendita orientata costantemente a soddisfare le esigenze della clientela su diversi livelli: il farmaco e i prodotti legati alla persona.
Senza voler negare la funzione essenziale del medico rispetto a quella commerciale, comprendendo come l’ampliamento e la presentazione dei prodotti legati alla persona non banalizzi la sua funzione, ma anzi la valorizzi. Ciò impone, tuttavia, di acquisire anche nuove competenze su altre categorie di prodotto, soprattutto quelle legate al benessere fisico.
Dimensionare la superficie di vendita si lega al concetto di marketing nella sua funzione di presentazione del prodotto tale per cui contribuisca a sollecitare, da parte della clientela, un comportamento di osservazione e di acquisto; politica ormai consolidata nei supermarket.

Il servizio idrico, altra divisione importante della società da sempre sotto osservazione, comprende la gestione dell’acqua e dei servizi di fognatura-depurazione e rappresenta il settore di maggiore criticità dell’azienda.
E’ una politica, quella della gestione dell’acqua, che da anni si è sempre orientata al mantenimento del prezzo politico, generando le perdite di cui ai ripianamenti di un anno dopo l’altro.
Le operazioni che hanno limitato la considerevole perdita complessiva dell’esercizio 2008, sono, da un lato il risultato positivo delle farmacie, in forma inferiore agli anni precedenti, dall’altro l’operazione contabile di rilevazione dei ricavi relativi gli anni 2006 e 2007, operazione che ha prodotto la sopravvenienza già indicata; provvedimento criticato sotto diversi aspetti che ha generato proteste della cittadinanza.
Però la sola analisi dei dati complessivi dell’azienda non è sufficiente per rendere visibile il risultato negativo, occorre fare una successiva considerazione.
Lo stretto legame esistente nei rapporti fra la società e il comune, impone un’attenta analisi di relazione fra i due sistemi contabili. Pur nelle differenze di gestione contabile fra un sistema e l’altro, di competenza per l’azienda e di competenza finanziaria per il comune, è possibile mettere in relazione i due sistemi con lo scopo di evidenziare le perdite complessive (ASC + Comune), le quali risultano di gran lunga superiori; il che ha una certa rilevanza, soprattutto per capire le dimensioni del fenomeno.
Questa politica dimensionata, a livelli più contenuti, è stata attuata anche dalle precedenti amministrazioni in funzione all’esigenza di muoversi in due principali direttrici: il fattore tributario e l’esigenza vincolante amministrativa comunale alla quale la nostra amministrazione è sottoposta (patto di stabilità).

Con i primi mesi dell’anno prossimo, sulla base di accordi con l’ATO (autorità territoriale ottimale), il servizio idrico uscirà dalla sfera di competenza di ASC srl per entrare nella gestione di competenza di altre società a livello provinciale (società patrimoniale e di gestione). I riflessi di questa scelta saranno riscontrabili nel prossimo bilancio 2010 e, sulla base delle analisi economiche, la prossima amministrazione potrà rimodulare la politica aziendale.

Silvano Cappelletti

NEL PDL NIENTE MINESTRE SOLO UN MENU' RICCO, SAPORITO E MOLTO APPETITOSO

risposta di Luca Macchi all'articolo della Lega su VareseNews
Se ne facciamo una questione di cibo penso di essere autorizzato a parlare, come ho già detto anche ad altri sono una buona forchetta.
Quella “minestra pesante” alla quale gli amici della lega paragonano il PDL, ha solo ingredienti buoni direi ottimi, tant'è vero che da molti anni gli stessi ingredienti stanno insieme e la minestra non è mai diventata acida (a samarà sa dis brùsca).
Il segreto è nella terra ( gli amici della lega direbbero nelle tradizioni), una buona terra produce solo buoni frutti, e la terra da cui provengono i frutti del PDL è una terra ad origine controllata, ( a le la tera di nostar gent)
Gli ingredienti del PDL ( il sale, il peperoncino, ma anche lo zucchero e la carota) anche in questi anni di minoranza sono stati quelli che hanno permesso di tenere alto il livello del consiglio comunale, contrapponendosi spesso a molti ingredienti insipidi ( a Samarà sa dis “fatt”) presenti in altre minestre politiche samaratesi.
Gli amici della lega trovano troppo pesante la minestra del PDL, e suggeriscono di eliminare qualche ingrediente di troppo, mi sembra una richiesta inutile, il buon cuoco sceglie le giuste dosi dei suoi ingredienti, e nel PDL oggi ci sono due ottimi cuochi ( i coordinatori Venco e Gallazzi) che sapranno regolare gli ingredienti al punto giusto
D'altronde il problema esiste solo in quelle cucine dove gli ingredienti abbondano e ci si può permettere di sperimentare piatti nuovi (anche se il sottoscritto è più per i piatti tradizionali). Poi spesso succede che prima di andare in tavola, visto la non soddisfazione delle sperimentazioni ,si propone il menù di sempre (salam nustran, pulenta e bruscitt, e la turta da la nona,
tuta roba bona)
Se ognuno dovesse guardare nel piatto degli altri e richiedere di togliere questo o l'altro ingrediente, si correrebbe il rischio di restare solo col brodo, e sappiamo che con il solo brodo non si sta in piedi, correremmo il rischio di fare la fine che sta facendo il centro sinistra..
Allora la soluzione, invece di perdere tempo a guardarsi nel piatto, è quella che si possa insieme preparare un nuovo menù ( liste e programma) che piaccia alla gente, eventualmente anche arricchito con altri sapori o piatti (UDC) che
già in passato sono piaciuti ai cittadini di Samarate.
Penso che con un po di buona volontà prima di Natale potremo essere pronti a presentare un menù di ottima qualità e al nostro banchetto di fine marzo sono certo che vedremo partecipare la stragrande maggioranza dei cittadini samaratesi.

A proposito si dice in giro che a noi manca il “vino”, si sappia che nel PDL ci sono tre o quattro ottimi vini d'annata pronti ad essere stappati, se dovessimo decidere di portare anche il vino allora la minestra andrebbe di traverso non certo a noi del PDL.

Gli amici della lega possono stare certi che con gli ottimi cuochi del PDL, il menù natalizio sarà un grande menù, non perdano l'occasione di far condividere questa occasione veramente appetitosa anche ai loro cuochi.
L'obiettivo deve essere quello di tornare ad essere l'oste di Samarate per i prossimi 5 anni
Dimenticavo per il periodo 2010 e 2015, il PDL garantisce solo portate di qualità nella tradizione delle nostre origini.
Questo vuole solo essere una risposta culinaria, per le risposte serie e politiche sono certo che gli ottimi coordinatori del PDL saranno capaci di trovare i giusti accordi.

Buon appetito e con l'occasione Buon Natale a tutti i samaratesi
Luca Macchi ( consigliere provinciale del PDL)

MOZIONE PER LA ESTENSIONE DEL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DI OSSERVAZIONI AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

Di seguito il testo oggi depositato e sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione (Pozzi-Venco - Cariglino - Cecchin /PDL; Tarantino - Borghi - Brambilla/LN; Aspesi/Lista Civica) di una mozione inerente il PGT di Samarate, contenete la richiesta di differimento dei termini di presentazione delle osservazioni, a motivo della parziale coincidenza di tali termini con le festività natalizie.

Il consiglio comunale di Samarate,

vista l'adozione del Piano di Governo del Territorio avvenuta in data 30 ottobre 2009;
preso atto che il periodo per il deposito e la presentazione di osservazioni è fissato dal 11 novembre 2009 al 11 gennaio 2010;
valutata la contestuale parziale sovrapposizione dell'arco temporale sopra rammentato con le festività natalizie;
ritenuto opportuno salvaguardare le migliori condizioni affinchè i cittadini non siano di fatto impediti o ostacolati nella possibilità di presa visione degli atti costituenti il PGT, nonché di redazione e deposito di eventuali osservazioni;
tenuto conto che, con riferimento alla presa visione, l'accesso al sito internet non risulta essere particolarmente agevole per importanti fasce della popolazione;
tutto ciò premesso

Il Consiglio comunale di Samarate

invita la Giunta a salvaguardare il valore della partecipazione della popolazione in questa importante e delicata fase precedente l'approvazione di un atto di così grande rilevanza, anche futura, quale il PGT;

invita la civica amministrazione a estendere il termine minimo di legge per la presentazione di osservazioni di almeno 14 giorni, esattamente corrispondente allo stretto spazio temporale delle festività natalizie (24 dicembre - 6 gennaio).

UN SINDACO PRESTIGIATORE E MAGO

inviatoci da Marco Bonacina
Vi siete chiesti come è possibile che il nuovo PGT incrementi le aree edificabili rispetto al PRG, determinando di conseguenza un incremento del volume ed al tempo stesso determini una riduzione degli abitanti???

Semplice il gioco di prestigio sta nell’assumere quale dato per la determinazione degli abitanti insediabili un parametro, meglio un rapporto tra abitante e volume della abitazione, bene il PGR assume un parametro di 120 mc/per ogni abitante, pari a 40 mq di abitazione, attenzione , per abitazione si intende spazio abitativo, con l’esclusione di tutti quegli spazi accessori non abitativi, diversamente il vecchio, ma a questo punto caro PRG assumeva il valore molto più veritiero di 100mc/abitante.

Vi siete mai chiesti se il termine di raffronto più idoneo per comprendere le previsioni contenute nel nuovo PGT sia il vecchio PRG o invece lo stato di fatto del nostro territorio?

Semplice il confronto con lo stato di fatto mette in relazione una previsione con un qualche cosa percepibile, diversamente il confronto tra due previsioni ( si chiamano tali perché nessuna delle due è ancora stata realizzata ) mette in relazione due elementi entrambi difficilmente percepibili, quindi “u mago” assume a confronto le previsione del PGR non attuate con le previsioni del nuovo PGT, e ci dice che quest’ultimo prevede un incremento del consumo del suolo del solo 1 % passando dal 36 al 37 %, e quindi per “soli” circa 160.000,00 mq di terreno, peccato che se lo raffrontiamo con lo stato di fatto reale comprendiamo che il PGT prevede un incremento del consumo di suolo del 3%, passando dallo stato attuale del 34% a quello di previsione del 37%, si tratta di “soli” 450.000,00 mq di terreno, si tratta di terreni oggi non edificati, aree verdi che vengono sacrificate per l’edificazione.

Perché dico sacrificati, l’edificazione residenziale risponderebbe ad un bisogno primario dell’uomo, che è quello di avere un luogo dove abitare e costruire una famiglia, pertanto è necessario che un nuovo strumento urbanistico debba prevedere nuove aree dimensionate al punto da soddisfare un crescente fabbisogno abitativo.

Crescente si, ma senza esagerare, infatti le analisi dell’andamento demografico allegate allo stesso PGT ci dicono che la popolazione di Samarate è cresciuta in 18 anni, dal 1991 al 2008 di 1134 abitanti, ora, senza pretendere di dimensionare il PGT come la legge regionale vorrebbe su una durata di soli 5 anni, ma neppure come è atto fatto di dimensionarlo su 41 anni ( infatti il PGT prevede un incremento della popolazione di 2600 abitanti, ricordiamoci, ciascuno dei quali occupa 40 mq di casa ma dove ???? )

La verità è che il PGT di Samarate sacrifica queste aree per ottenere un altro risultato, che è quello di giustificare la realizzazione di una nuova seconda circonvallazione, infatti tutte le nuove aree edificabili concorrono alla cessione delle aree per questa nuova strada, con il risultato che le nuove aree edificabili non sono altro che il risultato della previsione della nuova circonvallazione, quindi il dimensionamento in termini di abitanti, è la conseguenza della previsione della nuova strada.

La strada è il fine, il mezzo che giustifica questo risultato è incremento della popolazione abnorme.

Per altro, questa nuova strada che si affianca alla futura nuova strada statale determinerebbe una ulteriore ferita per il territorio determinando una ampia zona del territorio comunale inaccessibile e come tale non utilizzabile, abbandonata a se stessa, che è quella dei territori posti tra le due strade, ma il mago non ci racconta di questo e parla invece di parco lineare e ricucitura.

Infine, sarà certo prestigioso paragonare Samarate a Copenhagen per quanto riguarda il rapporto tra spazi pubblici ed abitanti, ma di questo ci si potrà vantare una volta che la previsione già attuata a Copenhagen troverà attuazione anche a Samarate, infatti il PGT prevede che gli attuali 347.591 mq di aree per spazi pubblici esistenti, vengano incrementati di ulteriori e nuovi 522.823 mq ciò vuol dire un incremento del “solo” 250%, chissa quando si realizzerà mai, credo proprio ci voglia un mago per raggiungere questi risultati.

Ho l’impressione che che più di trovarci in mezzo ad un cantiere, tra capomastri e magut, ci troviamo nel bel mezzo di un circo, tra maghi e prestigiatori, senza voler offendere questi ultimi ( ma se anche fosse probabilmente sono pochi gli elettori del centro destra a svolgere questa professione rispetto al capomastri e magut )

Bonacina Marco ( figlio di un magut, oltre che genero di un capomastro , ma non per questo offeso )

Il fuggiasco

Articolo inviato a VareseNews di Stefano Cecchin, Vice Capogruppo PDL Samarate
Mancava la scena di lunedì 16 sera, allorchè il sindaco e i suoi consiglieri hanno disertato in blocco il consiglio comunale, per completare la meschina figura dimostrata in quasi cinque anni di vita istituzionale dalla maggioranza.

Quando infatti non e' stata muta e' stata assente.

Il timore persino di discutere il sancta sanctorum di Solanti, e cioe' il feudo dato in gestione al fidato Paccioretti,la fondazione Montevecchio, e' stato più forte della paura di fare una figuraccia istituzionale prima ancora che politica.

Il primo a fare la figuraccia e’ stato il sindaco pro tempore, il quale neppure facendosi trovare in aula, ha dato la cifra del suo essere “istituzionale”; era , è e rimane un partigiano secondo il senso più deteriore del termine.

E il secondo a fare questa figuraccia istituzionale e' stato il presidente del consiglio comunale Resmini, pronto a convocare solo qualche giorno prima per il Piano di Governo del territorio l’assemblea civica quattro sere e mattine di seguito in prima e seconda convocazione, pur di non alterare l’umore del noto signore pro tempore e non contraddire i suoi capricci; quando invece si è trattato delle richieste provenienti dalle opposizioni ha scelto di procedere con una convocazione monca della "seconda chiamata”, così da garantire la tranquillità della sinistra.

La Montevecchio, così come il possibile buco di 400mila euro di ici, le mozioni sui crocefissi, le interrogazioni sui buchi neri dell'amministrazione, sicurezza e vandalismi innanzitutto; tutti argomenti poco digeribili per gli alzatori di mano a comando e per chi li guida. In mancanza di risposte e di coraggio, meglio rimandare.

O meglio parlarne nel chiuso di qualche stanza con fidati seguaci o con i finti oppositori che ormai stanno venendo allo scoperto.

Lunedì 16 novembre probabilmente il sindaco è stato impegnato a scrivere il fervorino che mi ha voluto propinare (e propinare ai lettori) tramite la sua nota di ieri. Lo ringrazio della considerazione mostrata nei miei riguardi: non capita infatti tutti i giorni che un semplice consigliere comunale diventi oggetto di una così continuativa e virulenta critica da parte del primo cittadino.

Segno forse che il mio lavoro di opposizione va abitualmente a toccare tasti sensibili e nervi scoperti.

Circa le fantasiose accuse di scompostezza, dileggio e diffamazione non posso che sorridere; ho di fronte infatti un maestro che è stato persino capace, tanto per fare un esempio in sintonia con il periodo natalizio, di organizzare- con raro sensibilità istituzionale - un presepe blasfemo nella principale piazza del comune al fine di fare dispetto alla maggioranza che lo aveva preceduto!

Ci vuole la pazienza di Giobbe per non rispondere alla ipocrisia di chi si richiama a “una certa scuola ma credo non ancora superata”, per cui “vale la regola del gioco democratico, antica quanto la democrazia: massima libertà nella rampogna, nella censura, nella manipolazione dei giudizi politici, ma anche massimo doveroso rispetto”.

Non sono forse questi tempi di grande e alta politica; almeno ci sia risparmiato il ridicolo e l’assurdo che offende l’intelligenza. Padri nobili e scuole antiche – quand’anche, e non è così scontato, fossero presenti nel suo caso – non vengano scomodati da chi non ha titoli per farlo.

Infine, mi sia permesso concludere ribadendo come l’articolo sul PGT di Samarate pubblicato nei giorni scorsi sia espressione del giudizio politico del gruppo consiliare del PDL di Samarate;un giudizio puntuale letto e messo a verbale del Consiglio.comunale.

Ho letto a tal proposito elucubrazioni del sindaco, dei suoi seguaci o di altri che lasciano il tempo che trovano e non cambiano la realtà dei fatti; ai fini sostanziali rimangono affermazioni fatue e come tali meritano di essere trattate.

Stefano Cecchin
Componente direttivo cittadino PDL Samarate
Vice Capogruppo PDL Samarate

Sostegno al ricorso del governo contro la sentenza della corte europea sul crocefisso

Qui il testo della mozione che sarà presentata in Consiglio Comunale, dai consiglieri del Popolo della Libertà, di sostegno al ricorso del governo contro la sentenza della corte europea sul crocefisso

Al presidente del consiglio comunale
dott. Gianluca Resmini

I sottoscritti consiglieri comunali, ai sensi del regolamento vigente, propongono la seguente mozione, chiedendone l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAMARATE

vista la recente sentenza del corte europea per i diritti dell’uomo che condanna lo Stato italiano a rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche sulla base di stentoree argomentazioni di non discriminazione verso minoranze religiose,

visto il ricorso presentato avverso detta sentenza del governo italiano,

con il presente documento esprime piena adesione e sostegno alla linea adottata dal governo italiano contro una sentenza estranea alla tradizione del popolo italiano e delle radici giudaico-cristiane dell’intera Europa, che mette a repentaglio l’identità e l’educazione delle giovani generazioni, aggravando ulteriormente il gap formativo già all’origine di fenomeni devianti all’interno della scuola italiana (bullismo, demotivazione, …) e mina profondamente le basi culturali e sociali della convivenza civile;

impegna la giunta comunale a inviare il presente documento al presidente del consiglio dei ministri e alla presidenza dei due rami del parlamento italiano

Samarate, 7 novembre ’09

IL CAPOMASTRO E LA MAGUTT COLPISCONO ANCORA

CONSIDERAZIONI DEL GRUPPO CONSILIARE DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ DI SAMARATE IN MERITO AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PRESENTATO DALLA GIUNTA SOLANTI

AST (Ambiti di trasformazione territoriale) : 48 interventi : 800.000 mq di territorio destinato alla edificazione (vecchi Piani di lottizzazione).

A questi sono legati 150.000 mq di territorio da destinare ai servizi, principalmente parchi.

Il rapporto utente (in questo termine sono compresi i cittadini e gli utenti derivanti dagli insediamenti industriali e commerciali) - servizi è di 33 mq / utente ( in luogo dei 18 minimi indicati dalla legge regionale).
La maggior parte di questi servizi è concentrato nel verde (che andrà anche mantenuto - taglio dell’erba, potatura delle piante etc).

E’ sostenibile da un punto di vista del bilancio??

Perequazione: è stato inserito nel PGT il concetto della perequazione, peraltro reso obbligatorio dalla legge, per cui i proprietari di terreni destinati a servizi verranno adeguatamente indennizzati.

In teoria il loro terreno dovrebbe valere tanto quanto quello degli AST, però non sono previsti reali metodi di programmazione del trasferimento dei terreni per i servizi al Comune.

Probabilmente quello che succederà sarà la realizzazione del piano a macchia di leopardo, ovvero in modo da non riuscire a concludere bene alcun intervento se non in tempi molto lunghi.

Nuovi residenti; vengono ipotizzati dal piano circa 3.500 nuovi residenti (2600 negli AST residenziali, 750 circa nei PII già approvati ma non ancora realizzati, 150 circa nelle aree di compensazione legate agli AST).

Non è stata considerato l’aumento di popolazione derivante dalla costruzione nella parte di territorio già urbanizzata (centri storici – ex aree B1-B2 ect).

Il tasso di crescita attuale della popolazione di Samarate è di 600 abitanti ogni 10 anni, a questo ritmo il PGT verrà esaurito in 50 anni!

A fronte di un aumento così rilevante di popolazione non sono ipotizzati incrementi di alcune strutture e infrastrutture sociali, in particolare quelle scolastiche (la criticità del punto è rilevata anche dagli stessi tecnici), oltre che fognature, parcheggi, etc.

La giunta Solanti, (abbagliata dal sole che andrà a prendere nel parco), si è (volutamente) dimenticata delle scuole.

ICI : è la parte meno trasparente del piano.

Gli AST e persino gli “STANDARD” (in quanto soggetti a perequazione) saranno soggetti al pagamento dell’ICI subito dopo l’approvazione del piano.

In buona sostanza i proprietari dei terreni AST e STANDARD cominceranno a pagare l’ICI e continueranno a pagare fini a quando riusciranno a vendere.

E’ ipotizzabile che i primi interventi che partiranno saranno quelli a monopoprietà o con pochi proprietari coinvolti; per gli interventi con molti proprietari coinvolti si possono ipotizzare tempi lunghi e dunque molti anni di pagamenti.

Centro storico: la soluzione ipotizzata è “ognuno si faccia i fatti suoi”.

Viene consentita la manutenzione anche straordinaria di qualunque pezzetto di centro storico senza “spingere” sull’utilizzazione di interventi di tipo coerente (piani di recupero).

In questo modo si abbandona di fatto la possibilità di ridisegnare il Centro storico inserendo quei servizi che oggi mancano (parcheggi, ect); in compenso sono stati aggiunti vincoli “paesaggistici” (quale ad esmpio la scelta di lasciare aperti e non recuperati dal punto di vista residenziale,quelle che erano le cascine e i fienili) che probabilmente freneranno il recupero del centro storico.

Viabilità : è previsto l’asse infrastrutturale.

Al di là del giudizio tecnico sull’utilità e sulla funzionalità, l’asse sarà come la tangenziale di Samarate ipotizzata 30 anni fa: bella e interessante, certamente! Peccato che nessuno è stato capace di farla! (“poi quando si fa avanti qualcun altro per realizzarla, ma come la vuole lui, sono tutti contrari perché bisogna tirare giù un po’ di piante”).

Ex aree “Standard”: una gran parte è stata liberalizzata, (ovvero resa costruibile con licenza semplice), mentre qualcuna è stata inserita negli AST (con gli obblighi derivanti da un piano di trasformazione), e qualcun’altra è stata confermata.

C’è qualche area ex standard resa libera pur avendo una superficie di 3 / 4000 mq.

Probabilmente sarebbe stato più giusto farne un AST in modo da poter programmare i servizi necessari (parcheggi ect), anche per aree di queste dimensioni, ma non è stato calcolato l’incremento ipotetico di popolazione residente.

Piano delle regole: è l’insieme delle norme che valgono nei terreni già urbanizzati, (ex aree B1 B2 ect).

L’assessore Cioffi aveva presentato il piano come in continuità con il precedente PRG.
L’incontro (tardivo) con professionisti ha evidenziato come invece erano state introdotte norme e regolamenti tali da bloccare quasi completamente ogni intervento edilizio (es. fare un balcone, una lavanderia, un sottotetto……non un palazzo di 20 piani!!).

In buona sostanza, l’assessore non sapeva nemmeno cosa i tecnici incaricati avevano fatto.

VAS e pareri relativi: ai pareri ricevuti l’Amministrazione ha risposto “vedremo”; in particolare questa risposta e’ stata data alla Provincia che ha mandato un fior di parere.

La Provincia imputa al PGT un eccessivo consumo di suolo, un eccessivo consumo di suolo agricolo e una previsione eccesiva riguardo all’aumento dei residenti.

Le risposte sono ovviamente di conferma di quanto nel PGT portando un po’ di argomentazioni discutibili.

Conclusione:
Il PGT di Solanti si presenta come:

  • un lavoro raffazzonato e poco trasparente che prevede nuovi e maggiori vincoli sulle proprietà dei cittadini e un piano viario improponibile volto solo a congestionare di traffico e di centri commerciali la nostra città;
  • un piano che erode il territorio e intacca intere zone verdi attualmente indisponibili, attraverso la cementificazione;
  • un piano pieno di vincoli, che presenta un crescita di oltre il 50% delle aree a standard;
  • un piano irrealistico, con una previsione di incremento della popolazione fino a 25.000 unità, in cinque anni!;
  • un piano fantasioso, che mette a carico dell’amministrazione opere di interesse pubblico per oltre 24 milioni di euro sempre nei prossimi cinque anni, senza indicare dove verranno trovate le risorse economiche;
  • un piano che favorisce interessi forti, in quanto non incentiva per nulla l’azione dei singoli e delle famiglie in risposta alle loro esigenze abitative(le residenze a concessione singola sono una tipologia dimenticata), ma al contrario opera una scelta a favore di investimenti complessi e rilevanti (è favorita la tipologia di investimento rilevante sostenibile solo da società e cooperative etc.).

Riunione del martedì

E' convocata la riunione per martedì 3 novembre ore 21.15 presso centro anziani di via Dante per discutere sui seguenti argomenti:

  • campagna iscrizioni al PDL
  • indirizzo politico in vista delle elezioni amministrative ( resoconto iniziative in corso, consiglio comunale, ecc.)

cordiali saluti

Atti di vandalismo su Villa Monteveccho

lettera di un nostro concittadino Silvano Cappelletti a varesenews
I vandali hanno colpito ancora a Samarate.
Gli atti di maleducazione e di vandalismo urbano appartengono ai fatti recenti della nostra città.
E’ cominciato più di un anno fa il tour vandalico che ha colpito Samarate, tra mura di cinta, case e architettura storica.
Dalle scritte sulle case in via Ferrini, cancellate e di nuovo subito imbrattate, alle case comunali di via Gelada, oggi è toccato all’orgoglio della nostra città: la villa Montevecchio, patrimonio storico comunale.
Deturpare un monumento storico significa fare violenza alle nostre tradizioni e alla nostra cultura ma anche ad ogni cittadino di Samarate, perché quel monumento è stato acquistato con il contributo di tutti i cittadini.
Nonostante il comune abbia messo a disposizione dei giovani degli spazi per potersi esprimere, alcuni hanno ritenuto di esprimersi in questo modo, insolente e barbaro.
Ingenuamente ho sempre sostenuto che il progresso, il miglioramento del benessere, l’istruzione, potessero diffusamente elevare l’animo umano, purtroppo questo percorso sociale per alcuni non avviene.
Credo che una iniziativa da parte delle autorità che porti alla repressione di questi atti possa incidere nell’immediato, però penso che insistere sulla strada della formazione culturale dei giovani, percorso lungo ma indispensabile, possa con il tempo dare dei risultati, diversamente saremo costretti a subire ancora per molti anni questi atti di disprezzo del nostro patrimonio.

PDL SAMARATE - MANIFESTO ELETTORALE

In vista delle imminenti elezioni amministrative per il governo della nostra città, consideriamo importante agire in continuità ideale con la precedente amministrazione di centro-destra, mantenendo il sistema di alleanze moderate che governa provincia, regione e stato.

i nostri principali obiettivi saranno:

  • il rilancio dell’economia locale con ogni mezzo disponibile (salutiamo con favore l’apertura della stazione di Lonate-Ferno, che permette facili collegamenti con Busto Arsizio, Milano- centro e l’aeroporto di Malpensa)
  • l’ educazione dei giovani, una vera e propria emergenza solo a guardare gli episodi di vandalismo diffusi sul territorio (il nostro sostegno concreto andrà a quanti nel nostro comune operano per l’istruzione e la formazione professionale)

diciamo un chiaro NO:

  • al PGT della giunta Solanti, che prevede nuovi e maggiori vincoli sulle proprietà dei cittadini e un piano viario improponibile volto solo a congestionare di traffico e di centri commerciali la nostra città
  • all’opera faraonica – vero marchio di regime – denominata centro culturale polivalente
  • alla fondazione Montevecchio, idea elitaria della sinistra al caviale, che ha sottratto alla cittadinanza la piena disponibilità e fruibilità della villa e del parco annesso
  • all’immigrazione irregolare, nella stretta osservanza delle leggi nazionali in materia
  • ad una cementificazione insensata di parte del centro storico di Verghera alla quale seguiranno l’avvio dei rimanenti lotti con le stesse caratteristiche

diciamo invece SI:

  • ad una nuova palestra agibile per le scolaresche e le società sportive, rilanciando lo sport (nessuno era riuscito in passato a liquidare un’intera società sportiva)
  • ad una casa di riposo che – tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione – preveda la permanenza delle persone in prossimità della propria famiglia
  • alla tempestiva manutenzione delle strade comunali, in tempo reale e non dopo anni dalla segnalazione
  • alla prosecuzione della rete fognaria, rispetto alla quale l’amministrazione in carica non ha aggiunto un metro
  • al riequilibrio dei compiti e funzioni della Azienda servizi comunale srl e al risanamento del suo dissestato bilancio, riconducendola sotto un più stretto controllo e responsabilità dell’azionista di riferimento (il Comune)
  • interventi non di facciata, volti ad un vero miglioramento ambientale, nel rispetto delle necessità sociali ed economiche della cittadinanza. (ad esempio: miglioramento della pubblica illuminazione, introduzione case dell’acqua ..)

Il PDL a Samarate è certamente pronto per una competizione elettorale, indubbiamente impegnativa, con un proprio ed autorevole Candidato Sindaco da proporre agli elettori.

Siamo pronti ad esprimere un forte e coeso gruppo dirigente: persone di qualificata esperienza amministrativa e professionale, cui si possono aggregare forze di giovani e di donne, pronte a impegnarsi nella sfida amministrativa portando la freschezza delle proprie intuizioni e sensibilità ai bisogni dei cittadini

il PDL è pronto a entrare in campo per offrire - senza presunzioni di essere la “Samarate migliore”- un buon governo alla città, curando una macchina comunale efficiente ed efficace nel raggiungimento degli obiettivi, valorizzando il merito delle persone che lavorano con dedizione al servizio dei cittadini e un deciso contrasto invece alle rendite di posizione.

Quello che proponiamo per Samarate è un governo moderato, che rappresenti quei cittadini laboriosi, attivi, che vivono con le proprie risorse e quei cittadini che non avendo più alcune abilità lavorative all’ente pubblico chiedono solo un po’ più di attenzione nel rispondere ai bisogni essenziali: chi vuol cooperare in questa direzione, per il bene comune della popolazione, è ben accetto, purchè disposto a discutere senza porre veti o imposizioni di sorta; diversamente, non servono tutele o stampelle per proseguire il nostro impegno.

La naturale azione del PDL sarà, come già ribadito, in prima battuta quella di ricercare una visione programmatica comune con forze politiche moderate quali Lega Nord e UDC su importanti questioni della realtà Samaratese, avendo comuni obiettivi e ricercando la maggiore aggregazione possibile con alla base sempre una condivisione dei punti di programma.

I coordinatori cittadini
Ermanno Venco Luca Gallazzi

Samarate, 22 ottobre ’09

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