Negli ultimi mesi la questione urbanistica si è fatta estremamente calda, infatti si sommano due questioni molto importanti e decisive per lo sviluppo della nostra città. La prima è l’uso molto disinvolto dello strumento dei Piani Integrati di Intervento, che sono stati impiegati dall’amministrazione per far cassa e finanziare ad ogni costo il Centro culturale Polivalente e su cui siamo già intervenuti, la seconda è la stesura e i successivi passi che porteranno all’approvazione del Piano di Governo Del Territorio che andrà a sostituire l’ormai obsoleto Piano Regolatore Generale.
L’articolo viene scritto a poche ore dalla presentazione del PGT e quindi la nostra conoscenza di quanto proposto è necessariamente incompleta, la determinazione dell’amministrazione nel volerlo approvare in tempi brevi ci consiglia di fare queste brevi annotazioni perché è probabile che non avremo altre occasioni per far conoscere le nostre posizioni dai fogli di Samarate Oggi prima dell’approvazione.
Il primo nostro commento è la non volontà dell’amministrazione di confrontarsi con le forze di opposizione, la scusa è che ci sono già stati i Forum in cui sarebbe già stato sviscerato tutto; questi signori si dimenticano di dire che durante i forum sono state ascoltate le esigenze dei cittadini, ora quello che è necessario e che noi chiediamo con forza è di capire come gli estensori del piano pensino di aver risposto a tali esigenze; infatti una cosa è ascoltare le esigenze dei cittadini, un’altra è far rispondere a tali richieste a professionisti che sono certamente persone capaci ma che non conoscono Samarate come chi ci abita e ci fa politica da molto tempo, é per questo che chiediamo di conoscere a fondo i vari documenti che compongono il PGT per poter portare il nostro contributo.
E già alla prima occhiata ce ne sarebbero di commenti e correzioni: il vecchio PRG prevedeva per ogni teorico residente a Samarate 26 mq di terreno “Standard” da destinare ai servizi. Questi terreni sono quelli che da oltre 20 anni non sono nella disponibilità dei legittimi proprietari in quanto “bloccati”, la nuova legge prevede un minimo di 18 mq di standard per residente teorico, la proposta di PGT in esame ne prevede circa 34 mq,(circa il doppio) da calcolare su 25.000 residenti/utenti teorici. Si tratta di circa 400.000 mq di terreni da destinare a servizi in più rispetto a quanto richiede la legge. E’ vero che la legge prevede dei correttivi per cui i proprietari di tali aree dovrebbero avere la possibilità di venderle a prezzi congrui, è però altrettanto vero che lo strumento utilizzato (quello della perequazione) è abbastanza nuovo ed è legittimo pensare che i tempi di realizzo delle aree saranno comunque molto lunghi, nel frattempo i proprietari dovranno cominciare a pagarci L’ICI. Invece di rispondere alla legittima esigenza dei cittadini di rientrare in possesso dei propri terreni, l’amministrazione risponde aumentando la quantità di terreno “bloccato” per presentare un PGT che possiamo definire Faraonico.
La modifica del territorio avverrà tramite l’individuazione di 48 ambiti di trasformazione, (qualcosa di simile ai vecchi Piani di Lottizzazione) per un totale di circa 1.000.000 mq (un milione di mq), e che prevede l’insediamento di altri 2600 abitanti sul territorio; questo incremento è simile a quello che si è avuto negli anni 60 in seguito alle immigrazioni avvenute a causa dello sviluppo industriale e dei tragici fatti del Polesine, forse che l’amministrazione Solanti stia preparando il terreno per l’immigrazione da qualche parte del mondo?, Tengano presente i cittadini che negli ultimi 10 anni l’incremento di residenti è stato di 600 persone. Se le previsioni del Pgt dovessero avverarsi rapidamente, quali conseguenze avrebbe il rapido aumento dei residenti ? Basti pensare alla necessità di nuove scuole e sevizi in generale. Dove è finita la lenta erosione del territorio del programma della giunta attuale ?
Anche la “non” soluzione proposta per i centri storici ci lascia molto perplessi: dato che i piani di recupero del vecchio PRG stentano a partire, lasciando i centri storici in situazione di degrado, viene proposto di lasciare che ogni singolo proprietario possa agire autonomamente e possa sistemare la sua porzione di stabile. In questo modo ognuno potrà fare la manutenzione della sua porzione di stabile in centro storico, però così facendo si rendono ancor più improbabili quegli interventi più ampi che soli possono contribuire a migliorare l’aspetto e la vivibilità dei centri storici (ci spieghino ad esempio come si potrà in tal modo migliorare la questione dei parcheggi) Riconosciamo che è un aspetto non semplice della questione urbanistica, ma proprio per questa ragione bisognava affrontarlo con la collaborazione ampia di tutte le forze politiche e sociali .
Ad un primo esame sembra anche che siano stati privilegiati grandi interventi edificatori da effettuarsi su aree molto estese, tale scelta si somma alla gestione sin qui avuta dei PII, che porterebbe sul nostro territorio centinaia di appartamenti concentrati in poche aree, questo andrà a discapito dei piccoli proprietari e dei piccoli operatori locali che avranno una sempre maggior concorrenza da grandi operatori estranei al nostro territorio.
Queste sono solo le prime questioni che abbiamo potuto rilevare e su cui chiederemo conto alla maggioranza, i consiglieri comunali e gli attivisti del PDL stanno mettendo tutto il loro impegno per portare a conoscenza della cittadinanza le reali implicazioni di questo PGT e per portare il proprio contributo al suo miglioramento.
Gruppo consiliare Popolo della Liberta