Imbrattamanti in Via Ferrini a San Macario

Come ben ricorderete alcuni mesi fa abbiamo fatto una campagna contro i graffiti ma questa amministrazione non ci ha ascoltato. Dopo aver coperto le scritte, oggi ci troviamo ancora una volta in via Ferrini con questi imbrattamenti di cui alle immagine allegate. Vedi anche INTERROGAZIONE SU SICUREZZA SAMARATE AGOSTO 2009.

1-Imbrattamenti Via Ferrini
2-Imbrattamenti Via Ferrini
3-Imbrattamenti Via Ferrini
4-Imbrattamenti Via Ferrini

Piani Integrati di Intervento e Piano di Governo del Territorio: l’odissea di Samarate continua

Negli ultimi mesi la questione urbanistica si è fatta estremamente calda, infatti si sommano due questioni molto importanti e decisive per lo sviluppo della nostra città. La prima è l’uso molto disinvolto dello strumento dei Piani Integrati di Intervento, che sono stati impiegati dall’amministrazione per far cassa e finanziare ad ogni costo il Centro culturale Polivalente e su cui siamo già intervenuti, la seconda è la stesura e i successivi passi che porteranno all’approvazione del Piano di Governo Del Territorio che andrà a sostituire l’ormai obsoleto Piano Regolatore Generale.

L’articolo viene scritto a poche ore dalla presentazione del PGT e quindi la nostra conoscenza di quanto proposto è necessariamente incompleta, la determinazione dell’amministrazione nel volerlo approvare in tempi brevi ci consiglia di fare queste brevi annotazioni perché è probabile che non avremo altre occasioni per far conoscere le nostre posizioni dai fogli di Samarate Oggi prima dell’approvazione.

Il primo nostro commento è la non volontà dell’amministrazione di confrontarsi con le forze di opposizione, la scusa è che ci sono già stati i Forum in cui sarebbe già stato sviscerato tutto; questi signori si dimenticano di dire che durante i forum sono state ascoltate le esigenze dei cittadini, ora quello che è necessario e che noi chiediamo con forza è di capire come gli estensori del piano pensino di aver risposto a tali esigenze; infatti una cosa è ascoltare le esigenze dei cittadini, un’altra è far rispondere a tali richieste a professionisti che sono certamente persone capaci ma che non conoscono Samarate come chi ci abita e ci fa politica da molto tempo, é per questo che chiediamo di conoscere a fondo i vari documenti che compongono il PGT per poter portare il nostro contributo.

E già alla prima occhiata ce ne sarebbero di commenti e correzioni: il vecchio PRG prevedeva per ogni teorico residente a Samarate 26 mq di terreno “Standard” da destinare ai servizi. Questi terreni sono quelli che da oltre 20 anni non sono nella disponibilità dei legittimi proprietari in quanto “bloccati”, la nuova legge prevede un minimo di 18 mq di standard per residente teorico, la proposta di PGT in esame ne prevede circa 34 mq,(circa il doppio) da calcolare su 25.000 residenti/utenti teorici. Si tratta di circa 400.000 mq di terreni da destinare a servizi in più rispetto a quanto richiede la legge. E’ vero che la legge prevede dei correttivi per cui i proprietari di tali aree dovrebbero avere la possibilità di venderle a prezzi congrui, è però altrettanto vero che lo strumento utilizzato (quello della perequazione) è abbastanza nuovo ed è legittimo pensare che i tempi di realizzo delle aree saranno comunque molto lunghi, nel frattempo i proprietari dovranno cominciare a pagarci L’ICI. Invece di rispondere alla legittima esigenza dei cittadini di rientrare in possesso dei propri terreni, l’amministrazione risponde aumentando la quantità di terreno “bloccato” per presentare un PGT che possiamo definire Faraonico.

La modifica del territorio avverrà tramite l’individuazione di 48 ambiti di trasformazione, (qualcosa di simile ai vecchi Piani di Lottizzazione) per un totale di circa 1.000.000 mq (un milione di mq), e che prevede l’insediamento di altri 2600 abitanti sul territorio; questo incremento è simile a quello che si è avuto negli anni 60 in seguito alle immigrazioni avvenute a causa dello sviluppo industriale e dei tragici fatti del Polesine, forse che l’amministrazione Solanti stia preparando il terreno per l’immigrazione da qualche parte del mondo?, Tengano presente i cittadini che negli ultimi 10 anni l’incremento di residenti è stato di 600 persone. Se le previsioni del Pgt dovessero avverarsi rapidamente, quali conseguenze avrebbe il rapido aumento dei residenti ? Basti pensare alla necessità di nuove scuole e sevizi in generale. Dove è finita la lenta erosione del territorio del programma della giunta attuale ?

Anche la “non” soluzione proposta per i centri storici ci lascia molto perplessi: dato che i piani di recupero del vecchio PRG stentano a partire, lasciando i centri storici in situazione di degrado, viene proposto di lasciare che ogni singolo proprietario possa agire autonomamente e possa sistemare la sua porzione di stabile. In questo modo ognuno potrà fare la manutenzione della sua porzione di stabile in centro storico, però così facendo si rendono ancor più improbabili quegli interventi più ampi che soli possono contribuire a migliorare l’aspetto e la vivibilità dei centri storici (ci spieghino ad esempio come si potrà in tal modo migliorare la questione dei parcheggi) Riconosciamo che è un aspetto non semplice della questione urbanistica, ma proprio per questa ragione bisognava affrontarlo con la collaborazione ampia di tutte le forze politiche e sociali .

Ad un primo esame sembra anche che siano stati privilegiati grandi interventi edificatori da effettuarsi su aree molto estese, tale scelta si somma alla gestione sin qui avuta dei PII, che porterebbe sul nostro territorio centinaia di appartamenti concentrati in poche aree, questo andrà a discapito dei piccoli proprietari e dei piccoli operatori locali che avranno una sempre maggior concorrenza da grandi operatori estranei al nostro territorio.

Queste sono solo le prime questioni che abbiamo potuto rilevare e su cui chiederemo conto alla maggioranza, i consiglieri comunali e gli attivisti del PDL stanno mettendo tutto il loro impegno per portare a conoscenza della cittadinanza le reali implicazioni di questo PGT e per portare il proprio contributo al suo miglioramento.

Gruppo consiliare Popolo della Liberta

Ancora reazioni all'incontro dell'8 Settembre sul Piano di Governo del territorio

Lettera inviataci da un nostro concittadino, Dott. Urb. Roberto Testa, sulla riunione dell'8 Settembre organizzata dalla giunta comunale per spiegare il nuovo Piano di Geverno del Territorio, proposto dalla maggioranza. Lo ringraziamo per averci inviato il suo commento.

Considerazioni sul nuovo Piano di Governo del Territorio

Martedì 8 Settembre 2009 si è tenuto, presso la Sala Pozzi di San Macario, l'ultimo di una serie di incontri avente per oggetto il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) della Città di Samarate.
Una buona occasione per “capire” ciò che avverrà sul territorio Comunale e per muovere qualche critica su una materia che mi è, per interesse personale e deformazione professionale, molto familiare.
La prima critica vorrei indirizzarla al Relatore – Responsabile del Procedimento - che, dal punto di vista del sottoscritto, non ha saputo spiegare con parole semplici e dirette i contenuti del nuovo strumento.
Dopo una non breve introduzione, il relatore ha illustrato il 'nuovo schema insediativo di “città lineare”' (immagine contenuta nella Relazione del Documento di Piano) decantandolo come se fosse chissà quale novità, quando invece ci troviamo di fronte ad una morfologia venutasi a creare col passare del tempo, una situazione esistente e difficilmente modificabile data la presenza ad est e ad ovest di grandi aree verdi. Sarebbe stato preferibile parlare di uno “Sviluppo Lineare” che è andato consolidandosi negli anni e non di una “Città Lineare”, concetto differente, utilizzato da grandi architetti – urbanisti del passato, quali Le Corbusier o Arturo Soria Y Mata, per definire nuove “tipologie” di città.
Dopo aver sentito ripetere per svariate volte la la formula “Città Lineare”, due parole sono giunte alle mie orecchie (questione di avere pazienza): “Ambiti Strategici”. È inevitabile che quando si parla di assetto del territorio si faccia riferimento all'aggettivo “Strategico”, è una prassi consolidata. Le cosiddette Aree Strategiche appaiono agli ascoltatori come dei Paradisi disseminati qua e là all'interno del territorio comunale, qualcosa di bucolico e non ben definito che vorrebbe dare linfa vitale alla Città. Un'area si configura come “strategica” nel momento in cui ha determinati requisiti, che possono emergere solo attraverso un attento studio del fenomeno urbano complessivo; non ci si può limitare ad individuarla sulla cartografia o ad elencare una miriade di ipotetici obiettivi e conseguenti azioni. Il rischio sotteso è che zone che potrebbero realmente incidere sull'organismo urbano, si configurino invece come normalissimi recuperi di aree senza avere nulla di “strategico”.
Il momento di scompiglio generale, è giunto nel momento in cui è stato affrontato il tema della Perequazione Urbanistica, strumento urbanistico di rilevante importanza il cui concetto poteva essere spiegato con semplicità. Invece di preparare un paio di agevoli schemi e di riassumere il concetto di perequazione, il relatore, ancora una volta, ha preferito leggere “spudoratamente” una slide piena zeppa di informazioni da manuale, lasciando sbalorditi e confusi i presenti in sala che a loro volta commentavano quanto da loro capito:”ti espropriano il terreno e poi rivendono la cubatura a chi serve a prezzi di mercato...” (è solo un esempio).
Negli attimi successivi a questa cosiddetta spiegazione, gran parte dei presenti ha abbandonato la sala sconsolata.
La serata è proseguita con la visione di tavole e relativa lettura di legenda.
Altre questioni mi lasciano perplesso riguardo alla redazione del PGT e le analisi preliminari che avrebbero dovuto portare alle scelte illustrate durante la serata. Mi riferisco, ad esempio, alla previsione di quella bretella viabilistica posta a nord della frazione San Macario. Non vi sono studi previsionali tali da giustificare la scelta di un simile intervento anche alla luce di un ipotetico insediamento commerciale nell'ambito di trasformazione T26 posto lungo Viale Europa, localizzato in concomitanza di una lunga curva.
Non è stata prestata sufficiente attenzione agli ambiti agricoli e paesaggistici, una risorsa per il comune di Samarate molto enfatizzata ma poco analizzata; ancora una volta il risultato è una tavola colorata e una serie di indicazioni generali “scopiazzate” dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Manca un'attenta analisi dei processi antropici, di valori, disvalori e rischi che caratterizzano la situazione attuale delle aree agricole, a valenza ambientale, della risorsa idrica sotterranea e, di conseguenza, manca una solida base che permetta di intraprendere determinate azioni da parte dell'Amministrazione la quale parla di una riqualificazione / valorizzazione dei due grossi polmoni verdi posti a est e a ovest del territorio comunale.
Peggiore è la situazione attuale del Piano dei Servizi. Un documento che individua una serie di servizi presenti elencandoli sommariamente, senza l'ausilio di schede descrittive degli stessi e soprattutto senza considerare i parametri di Accessibilità, Qualità, Fruibilità come indicato dall'Art. 9, comma 3 della ex Legge 12/05. Apparirò un po' ripetitivo, perché anche in questo caso dai documenti pubblicati sul sito internet del Comune si evince che l'accessibilità ai servizi è stata valutata sulla base di un cerchio di raggio X. Un po' scarsa come dimostrazione. Per valutare i tre parametri dettati dalla legge si sarebbe dovuto procedere con la spazializzazione della popolazione (per fasce di età) sul territorio, dato che non tutti i cittadini necessitano degli stessi servizi, e si sarebbe dovuto definire in modo più preciso il bacino di utenza, illustrando la fruibilità di un dato servizio. Rappresentare cartograficamente un servizio ed evidenziare l'area circolare che gli sta attorno non dice nulla sulla fruibilità e sulla qualità del servizio stesso, né tanto meno sulle modalità di raggiungimento dello stesso.
Ultimo appunto: nulla si dice sul concetto di Standard Qualitativo. Il Documento di Piano dovrebbe individuare le aree da sottoporre alla disciplina dei Programmi Integrati di Intervento, strumenti complessi che hanno messo in luce già da tempo (LR 9/99) il concetto di standard qualitativo. Mi auguro che l'Amministrazione ripari a quelle definizioni introdotte con il quasi superato Documento di Inquadramento, dove per “standard qualitativo” si intendeva una maggiore cessione di aree o una maggiore monetizzazione delle stesse, scelta dettata forse dal fatto che non è mai esistito un Piano dei Servizi (come previsto dalla LR 1/2001). Ora che il nuovo strumento urbanistico sta per venire alla luce, spero ci sia un momento di riflessione per capire che i PII non sono dei grossi Piani di Lottizzazione e che gli standard ad essi collegati non possono seguire una mera logica quantitativa.
Tante altre sarebbero le osservazioni da fare, ma non vado oltre.
Il PGT dovrebbe essere uno strumento innovativo; in questo caso ho sempre più la sensazione di trovarmi di fronte ad un vecchio PRG composto da qualche elaborato in più e che non porterà a grossi cambiamenti rispetto a ciò che è stata finora l'urbanistica di Samarate e di molti altri Comuni lombardi.

Dott. Urb. Roberto Testa

Appuntamento incontro del martedì

Martedì 15 Settembre alle ore 21.15 ci troviamo nella sede di Piazza Italia per parlare di PGT, Piano di Governo del Territorio.
Appuntamento aperto a tutti.

Lettera di reazione di un nostro concittadino all'incontro sul Piano di Governo del Territorio

Lettera inviata da Silvano Cappelletti, nostro concittadino, al Direttore di Varese News, in reazione alla serata promossa dalla giunta comunale sul Piano di Governo del Territorio. Lo ringraziamo per avercela inviata per conoscenza.

Ho seguito con interesse la serata del 8/9 di presentazione dell’ultimo forum sul PGT di Samarate e per tutta la serata con i concittadini presenti siamo stati sommersi per ben due ore di parole e numeri, di riferimenti di leggi che nessuno conosce, di prospettive future, di percorsi naturali, nulla che fosse veramente di interesse ai presenti, ma soprattutto con immenso dispiacere ho ascoltato l’intervento dell’Assessore all’urbanistica la quale ha avuto la presunzione di affermare che questo PGT è stato fatto ascoltando i cittadini.
Certo che ci vuole del coraggio per fare certe affermazioni oppure l’Assessore vive in un mondo che non è quello reale. Tanto è vero che più della metà dei cittadini intervenuti al forum, hanno lasciato l’incontro per protesta o per noia.
Al di là delle affermazioni arroganti dell’Assessore questa amministrazione si sta comportando nel peggiore dei modi.
Penso che redigere il piano di governo del territorio sia per l’amministrazione un passaggio importante e qualificante per la propria esperienza politica-istituzionale perchè in tale documento viene scritto il futuro della nostra città e del suo territorio. Non meno importante, nello sviluppo del PGT, dovrebbe essere l’attenzione da rivolgere alle indicazioni che una parte della popolazione trasmette all’Amministrazione; infatti, il coinvolgimento dei cittadini nell’esporre le loro esigenze e il recepimento delle stesse da parte dell’Amministrazione, ritengo siano elementi di vera e reale partecipazione democratica.
Nonostante questo principio riconosciuto, credo che questa Amministrazione non l’abbia per nulla preso in considerazione; infatti, posso sostenere che le numerose mie lettere inviate a questa amministrazione a nome di alcuni cittadini, mortificati ormai dalle loro numerose proteste nel sostenere il diritto nel voler disporre dei loro terreni, non hanno avuto il ben che minimo riscontro.
Accanto alle istanze di alcuni cittadini, l’Amministrazione di centrosinistra avrebbe dovuto coinvolgere l’opposizione in rappresentanza della popolazione che ormai raggiunge il 65% dei consensi; non rispettare o non prendere in considerazione il contributo dell’opposizione, nel definire il piano di governo nelle sue linee principali, significa rimettere in discussione il PGT ad ogni cambio di amministrazione.

Non so se questa amministrazione riuscirà ad approvare il PGT nei pochi mesi che rimangono in questa legislatura, ma se ciò non avvenisse credo che i cittadini potranno solo trarne un vantaggio perché credo che la prossima amministrazione, con il sostegno della popolazione, potrà dare le risposte ai cittadini che da decenni aspettano.

Il caso Boffo come il caso Fini (e i prossimi casi) nascono dalla politica delegata ai giornali

da Il Foglio, 9 settembre 2009, Marcello Pera, senatore del Pdl

Il Parlamento è chiuso. I partiti pure. Un paese senza istituzioni definite, che va di scossa in scossa, fa venir voglia di avventure. L’analisi dell’ex presidente del Senato

Al direttore - Il “caso Boffo” è stato presentato come una ritorsione giornalistica in base al principio che chi fa il moralista dovrebbe avere le carte morali in regola. Mi sembra un’analisi insufficiente, se non altro perché Boffo non ha fatto il moralista, ma semplicemente il cronista, peraltro equilibrato, di opinioni molto diffuse fra i suoi lettori e editori, sconcertati dal costume di vita del presidente del Consiglio. Se il direttore di un giornale che fa una critica a un politico si deve aspettare una ritorsione contro il pulpito da cui viene la predica e non una risposta alla predica, allora dovrebbe essere un santo. Ma nessun santo fa il giornalista, se non altro perché nessun giornalista è santo.

Il caso Boffo è stato presentato anche come una ritorsione personale. Si è detto che, attaccato dai giornali sul proprio stile di vita, il presidente del Consiglio si è servito dei giornali di cui dispone per accusare i propri accusatori. Anche questa analisi mi sembra poco sostenibile. E’ certo che il presidente del Consiglio, fin dalla sua scesa in campo, è al centro di una enorme campagna di denigrazione soprattutto personale. Ed è vero che, per difendersi, egli, come tanti suoi simili, è spesso tentato di disfarsi dell’avversario, magari telefonando all’editore (come ha fatto Barack Obama), anziché usare contro di lui le armi più efficaci del silenzio, dell’ironia, della replica puntuale o semplicemente del tirare avanti a far di fatti e non di parole.

Incontro del martedì

Stasera 1 settembre ci incontriamo presso la nostra sede in Piazza Italia, n. 32 Samarate per la ripresa dell'attività politica.

INTERROGAZIONE SU SICUREZZA SAMARATE AGOSTO 2009

Mi capita quest’anno di passare la gran parte delle mie vacanze agostane a casa, a motivo di impegni famigliari.

Agosto, si sa, è un mese particolare, contrassegnato da rischi piu’ elevati per quanto riguarda la tutela della sicurezza dei beni e delle persone.
Ho presentato una interrogazione volta a conoscere quali iniziative siano state ideate e poste in essere per il corrente mese di agosto dalla civica amministrazione a maggiore tutela della sicurezza dei cittadini, con speciale attenzione agli anziani soli, e a maggiore prevenzione dei reati contro il patrimonio la cui diffusione, ogni anno ad agosto risulta essere superiore alla media abituale per i conosciuti motivi legati alla perdurante assenza di molte famiglie dall’abitazione di residenza.

In particolare ho chiesto:

  • quali iniziative siano state adottate per incrementare il nastro orario del corpo di polizia locale, soprattutto nelle fasce serali e notturne;
  • quali ulteriori servizi siano stati posti in essere dalla polizia locale per il più efficace perseguimento delle finalità richiamate in premessa (maggiore tutela fasce deboli della popolazione cittadina da episodi criminosi quali scippi e rapine; prevenzione effrazioni e furti connessi in abitazioni private; prevenzione atti vandalici aventi come obiettivi edifici pubblici, segnaletica stradale, luoghi aperti al pubblico, parcheggi, ecc.).

L’anno scorso, di questi tempi, proposi una analoga interrogazione per la quale ricevetti la sconfortante e sconcertante risposta che nulla di piu’ e di diverso si era pensato di fare sul fronte dell’incremento delle azioni preventive e repressive nella disponibilità della civica amministrazione e del suo corpo di polizia locale.

Non vorrei, tra l’altro, ricoprire il ruolo di novella Cassandra che predice le disgrazie prossime venture; penso che la mia preoccupazione sia naturale in questo periodo e vedo altre amministrazioni, anche a noi limitrofe, assumere decisioni orientate in tal senso.

Sono convinto delle ragioni dell’attenzione da me richiesta; tali ragioni infatti erano allora e sono ancora oggi alla base della mia domanda di informazioni e chiarimenti.

Mi auguro e auspico di non ricevere anche quest’anno la solita laconica risposta di inattività e di affidamento alla buona sorte!

Ribadisco, tanto per fare un esempio ed essere propositivo, sfidando chiunque a sollevare obiezioni di inattuabilità, che una maggiore presenza visibile di uomini nelle vie sia del centro che delle frazioni, in una forma discreta, ma continuativa, anche con il recupero delle pattuglie a piedi, sarebbe certamente uno strumento di deterrenza del crimine e al teppismo utile ed efficace.

Certamente, per fare tutto questo ci vuole un minimo di programmazione, oltre che di buon senso.

Forse che l’ultimo agosto della giunta degli onesti e dei progressisti ci regalerà questi due preziosi cadeaux?

Samarate, 13 agosto 2009

Stefano Cecchin
Vice Presidente Consiglio comunale di Samarate

Interpellanza imbrattature vandaliche in via Montegolico

Nella notte di Ferragosto è stato pesantemente interessata dall’azione di scapestrati writers la zona industriale di San Macario, nello specifico i diversi capannoni di Via Montegolico.

Le bombolette spray sono ancora lì da vedere, a terra, ai piedi dei muri di tali capannoni.

Un anno fa proprio nei giorni ferragostani la via principale di San Macario, via Ferrini, divenne oggetto della stessa attenzione. Ancora oggi percorrendola si possono “ammirare” la gran parte di tali deturpazioni.

In ottobre analoghi fatti accaddero in via Isonzo.

Nelle ultime settimane l’area mercato, piazza 11 settembre, è stata di nuovo completamente investita dalla furia di persone incivili e per nulla dotate (visti gli sgorbi impressi sui muri) di un qualsivoglia gusto estetico o (date le frasi anch’esse dipinte) di qualsivoglia capacità intellettiva di tramutare in linguaggio scritto comprensibile le poche confuse idee presenti nella massa cerebrale.

A fronte di un panorama in continuo ed esponenziale deterioramento, con la diffusione su tutto il territorio comunale di aree murarie sempre piu’ vaste investite da deturpazioni, imbrattature e vandalismi ( e sia chiaro che con l’aggettivo “vasto” mi riferisco precisamente ai puri dati numerici, cioè alle superfici/metri quadrati effettivamente misurabili che sono diventati loro malgrado oggetto di tali attenzioni) l’azione dell’amministrazione comunale è stata largamente, se non completamente, insignificante.

Il decoro cittadino è un cardine del vivere in comunità; la disattenzione a fenomeni che stanno letteralmente cambiando in peggio la visione quotidiana del nostro paesaggio comunitario, o peggio ancora, una certa tolleranza non dichiarata apertamente, ma di fatto riscontrabile dalla mancanza di azioni di contrasto serie e incisive alle imbrattature, stanno portando a una situazione di imbarbarimento e di diffusione del “brutto” da cui sarà difficile risollevarsi.

Per tali motivi ritorno a chiedere a sindaco e strutture comunali

- se intendano adottare azioni e, in caso di risposta affermativa, di quale natura, al fine di combattere, reprimere, contenere e limitare al massimo il diffuso fenomeno delle imbrattature vandaliche che stanno deturpando da oltre un anno in misura ormai del tutto fuori controllo il volto del comune, anzi della citta’ di samarate;

  • se e come si intenda finalmente procedere al contrasto attivo della pericolosa spirale emulativa ormai ingenerata dall’assenza di precedenti interventi repressivi e di controllo;
  • se e’ intenzione della Giunta modificare l’indirizzo fin qui seguito e provvedere in questo caso a ripulire con rapidita’ i muri e gli spazi imbrattati dal vandalo o dai vandali responsabili di tali deprecabili atti di ignoranza e barbarie, come peraltro gia’ richiesto per i casi delle precedenti interpellanze depositate su casi analoghi - imbrattature di via Ferrini (agosto 2008) e di via Isonzo (ottobre 2008) ancora oggi ben presenti e visibili.

Stefano Cecchin
Vice Presidente Consiglio comunale di Samarate

Samarate, 15 agosto 2009

Interpellanza sicurezza fedeli cattolici

Ho presentato una interpellanza urgente al sindaco e alla giunta riguardante la tutela della sicurezza dei cittadini in occasione della celebrazione della Santa Messa presso la Chieda degli Angeli, sita in via XXII Marzo, a San Macario.

Com’e’ noto da qualche mese e fino ad autunno inoltrato le Sante Messe feriali e Festive e le altre funzioni religiose della Parrocchia cattolica di San Macario vengono e verranno celebrate presso la Chiesa degli Angeli, sita in via XXII Marzo.

Tale edificio ha dimensioni tali da non permettere a tutti i fedeli delle celebrazioni domenicali e festive di venire accolti all’interno del luogo di culto, motivo per il quale molti sono costretti a sostare o sul marciapiede oppure direttamente sulla sede strdale antistante l’ingresso.

Com’e’ evidente per chiunque abbia avuto modo di partecipare alle funzioni o soltanto di osservarne di passaggio lo svolgimento, tale situazione puo’ essere pericolosa per la tutela stessa della sicurezza dei nostri concittadini fedeli cattolici, alla luce del traffico veicolare particolarmente frequente sulla via XXII marzo, anche a motivo del la contigua presenza del Cimitero.

Sollecitato in forma verbale dal consigliere Pozzi il Sindaco aveva assicurato già da alcune settimane che avrebbe provveduto a garantire limitatamente agli orari di celebrazione delle sante messe festive e pre festive la presenza del corpo di polizia locale o di altra associazione volontaria al fine di bloccare temporaneamente il traffico stradale nel breve tratto di via XXII Marzo interessato dalla situazione sovraesposta.

Poiché ho potuto accertare in prima persona, in quanto cittadino cattolico partecipante alla celebrazioni religiose svolte presso la Chiesa degli Angeli, che cio’ non e’ accaduto sono a chiedere se e’ intenzione dell’amministrazione comunale provvedere secondo gli intendimenti espressi oralmente dal sindaco, e, in caso di risposta affermativa, qual e’ la tempistica di intervento che l’amministrazione si propone di adottare, dato che l’utilizzo continuativo della Chiesa degli Angeli da parte della comunita’ Parrocchiale di san Macario è già iniziato ed e’ in corso da oltre un mese e mezzo.

Mi pare che 45 giorni siano un lasso di tempo piu’ che sufficiente per programmare a adottare un provvedimento abbastanza semplice quale quello proposto.

D’altro canto il sindaco pro tempore gia’ conosceva la situazione che si sarebbe venuta a creare fin da maggio, quando la Parrocchia lo informo’ dell’avvio dei lavori di restauro della Chiesa parrocchiale.

Tanta sollecitudine a fini propagandistici e ideologici, per scrivere, stampare e distribuire volantini contenenti false e infondate informazioni quali quelli riguardanti la sala civica luogo di culto multireligioso (utili pero’ per un po’ di pubblicità a basso prezzo sul TG regionale e sul Corriere della Sera), e poca attenzione ai bisogni concreti e di facile soddisfacimento di concittadini, quand’anche di religione cattolica?

Veramente non è fuori luogo ricordare la massima dei due pesi e delle due misure.

Nella FATTORIA di orwelliana memoria anche per Solanti gli animali sono tutti uguali, ma qualcuno è piu’ uguale degli altri!

Stefano Cecchin
Vice Presidente Consiglio comunale di Samarate

Samarate, 17 agosto 2009

Condividi contenuti