Interrogazione inerente mancata realizzazione casa dell'acqua a Samarate

Ho presentato apposita interrogazione ca. la mancata realizzazione delle “Case dell’acqua” a Samarate, da me proposta nel gennaio 2008 – venti mesi addietro ! -e votata dal Consiglio comunale, con affidamento all’azienda speciale dell’incarico di svolgere tutte le verifiche propedeutiche alla effettiva costruzione degli impianti.

Chiedo nello specifico

  1. Quando l’Azienda servizi comunali s.r.l., società a integrale controllo dell’amministrazione comunale, ritiene di essere in grado di fornire all’amministrazione e al Consiglio comunale una qualsivoglia relazione circa gli studi e le verifiche effettuate negli ultimi 20 (venti) mesi?
  2. Quando l’amministrazione comunale ritiene di poter assumere una qualsivoglia decisione volta a dare concretezza realizzativa al progetto delle “Case dell’acqua”, la cui esperienza è peraltro già in essere nel limitrofo comune di Cardano al Campo?

Venti mesi di silenzio e di inattività sono tanti. Anzi sono troppi!

Se non si voleva dare seguito alla proposta da me presentata di studiare e realizzare le “Case dell’acqua” anche a Samarate sarebbe bastato bocciare la mozione che avevo scritto e accettato di modificare al fine di raccogliere il voto e l’assenso anche della giunta e della maggioranza.

Vedere, come è accaduto qualche settimana addietro, inaugurare la Casa dell’acqua a Cardano e non sapere in quale degli infiniti cassetti delle cose perdute dei nostri ineffabili presidente dell’azienda speciale di Samarate e sindaco pro tempore è finito un documento ufficiale formalmente votato dal consiglio comunale mi lascia sinceramente sconcertato.

Prendo atto che piuttosto che darla vinta al perfido consigliere Cecchin qualcuno preferisce venire meno alla parola data.

Riduzione della produzione dei rifiuti;riscoperta dell’utilizzo alimentare dell’acqua delle rete idrica comunale;risparmio economico diretto e immediato per le famiglie samaratesi.

Temi forse un po’ troppo alti e difficili per novelli capomastri, ai quali evidentemente l’unica acqua che interessa e’ quella che serve a fare girare le bettomiere degli edificandi palazzi dei piani integrati d’intervento e dei 700 nuovi appartamenti ad essi collegati.

Stefano Cecchin
Vice Presidente Consiglio comunale di Samarate.

La maggioranza cerca di accelerare l’iter di approvazione del Piano Integrato di Via Monte Nero

Dagli amici della Lista civica per Samarate, il seguente comunicato stampa sulla vicenda del Piano integrato di Via Monte Nero in cui si evidenziano una serie di errori. Buona lettura. Qui il documento.

Memorandum sul Piano Casa della Regione Lombardia

NOVITÀ CONTENUTE NELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA N. 13/2009 “AZIONI STRAORDINARIE PER LO SVILUPPO E LA QUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED URBANISTICO DELLA LOMBARDIA”. Qui il documento.

Legge regionale Piano Casa

Ecco il testo della legge regionale sul Piano Casa. Qui il documento.

Incontro tra le persone di buona volontà

Martedì 30 Giugno 2009 - Ore 21,00.
presso la Sala del centro Diurno Anziani, di via Dante a Samarate,
per la solita riunione Tra le persone di buona volontà.

propongo la discussione del seguente ODG:

  1. L’avvocato Fossati Andena di Milano ha comunicato a Portalupi di aver
    ricevuto la notifica della Sentenza del ricorso al T.A.R. da parte della
    ditta Omega. Giovedì 25/06/2009 La quale chiede il pagamento delle spese.
    Aggiornamento Situazione generale e decisioni Inerenti.
  2. Aggiornamento situazione P.I.I. ( Organizzare le valutazioni alle

Riflessioni su sala Pozzi e scelte amminsitrazione Solanti

Domenica 28 alle ore 9 ci troviamo in piazza a Samarate per iniziare la distribuzione del volantino sulla vicenda della sala Pozzi. In allegato c'è il volantino.

RIFLESSIONI SULLA VICENDA DELLA PREGHIERA ISLAMICA

Samarate, 20 giugno 2009

Il nostro sindaco pro tempore è veramente irredimibile, e con lui appaiono sempre più irredimibili le mosche cocchiere che ne hanno finora tirato il carro.
La fine operazione di mistificazione del reale messa in opera con la vicenda della sala Pozzi e del culto islamico è l’ultima riprova di quanto appena ribadito.
Si è trattato, infatti, di una studiata operazione di stampo ideologico ben congegnata, quella di mettere insieme, per così dire, mele e bulloni, attraverso la storiella della contestuale e contemporanea concessione della sala civica alla Parrocchia e agli islamici e la scelta di condire il tutto in salsa buonista, con dotte citazioni della Costituzione, ancora una volta citata a sproposito.
E’, infatti, molto difficile da spiegare l’accostamento tra una richiesta proveniente da quella che è la comunità religiosa e sociale che informa la nostra cittadina dalla sua origine (risalente a qualche secolo addietro), che si è dotata in autonomia di strutture e luoghi di culto che costruisce e mantiene con proprie risorse e che in via eccezionale, per cause di forza maggiore (un intervento profondo di restauro) si trova a dover chiedere la disponibilità temporanea di un salone, con la richiesta d’uso del locale proveniente da un’associazione di Gallarate, estranea al territorio, e alla ricerca non tanto di opportunità dove realizzare e gestire un proprio autonomo luogo di culto, quanto di spazi non propri dove esercitare tale culto.
Orbene il giochino di far passare qualcuno per intollerante e contrario alla libertà religiosa è troppo vecchio e utilizzato per riuscire a farlo funzionare con il sottoscritto.
L’operazione solantiana è stata sottile: mettere insieme richieste con origine e natura diverse; trovare artificialmente un comune denominatore (la generica preghiera) e poi cercare una accattivante comunicazione utile per le anime semplici.
Il fine che sta sotto è altrettanto chiaro: proporre una impostazione relativistica e ideologica (il marxismo leninismo, antireligioso e materialista è ancora il sub strato culturale su cui si muove il del nostro amato sindaco pro tempore) del modo in cui l’istituzione pubblica si relazione con il fatto religioso e con l’espressione storica.
Tutto è stato impostato per legare due richieste e due fatti totalmente diversi che hanno presupposti dissimili, legando sul piano della comunicazione l’assenso dell’istituzione al realizzarsi contestuale delle due ipotesi: OK la Messa, ma per essere “giusti” come amministrazione ci deve essere nello stesso luogo anche la preghiera islamica; non fa nulla se questa è “importata” da Gallarate e gestita da soggetti che poco hanno a che fare con la nostra comunità locale.
E’ qui che sta la malafede profonda ed è su questo tasto che conviene soffermarsi, perché può non essere d’immediata evidenza. Il messaggio che i nostri reduci ex-sovietici vogliono far passare alla popolazione è innanzitutto questo; democratica e liberale è l’istituzione che pone alla base del suo agire un giudizio relativistico e un modo fintamente equanime di trattare ciò che è diverso.
Se qualcuno nutre dei dubbi su tale interpretazione, invito a riflettere senza pregiudizi su una evidente e conosciuta controprova di quanto asserito. Non sono forse questi pii e democratici amministratori gli stessi che, ad esempio, in ambito scolastico, da sempre propugnano in nome del loro personale laicismo il totale sradicamento del fatto religioso dalle nostre scuole? Non sono forse questi paladini della preghiera gli stessi che spalleggiano dirigenti scolastici e docenti “impegnati” allorché viene decisa e attuata “scientificamente” la cancellazione della memoria dell’esperienza religiosa nell’educazione scolastica (dal rifiuto del presepe, a quello dei simboli cristiani; dall’ostracismo alle Messe per le festività più importanti alle recite natalizie in cui è espulso anche il minimo riferimento al fatto storico che dovrebbe essere alla base della festa…. e così continuando)? Mi sbaglio oppure sono ancora questi cultori della libertà religiosa gli stessi che qualche hanno fa utilizzando personale comunale hanno allestito un blasfemo presepio nella piazza principale del comune, con la scusa di fare polemica politica?
Il dialogo interculturale; l’apertura all’altro; la ricerca della piena integrazione, il rispetto della libertà religiosa sono valori troppo grandi perché possano essere strumentalizzati da improvvisati maestri senza titolo a discapito di valori parimenti fondanti la nostra civile convivenza, quali il rifiuto dell’odio alla propria storia e tradizione, il senso dell’identità, l’amore per il patrimonio umano e spirituale che è alla base della nostra civiltà.
Tutti i fattori si devono necessariamente tenere insieme; se così non avviene, è difficile avere fiducia e ricercare con spirito libero il bene comune. Se, com’è accaduto, si decide di fare selezione a proprio piacimento e assumere scelte arbitrarie dettate da un disegno ideologico, bisogna avere la faccia e il coraggio di dirlo apertamente.
La logica è per natura intollerante, diceva forse il più grande filosofo italiano del XX secolo, Giovanni Gentile.
E’ questa l’unica intolleranza che considero un bene e che ricerco; se mi è permesso la esigo anche dai rappresentanti dell’istituzione.

Stefano Cecchin

Vice Presidente Consiglio comunale di Samarate

COMUNICATO STAMPA, sentenza del TAR Lombardia

I CONSIGLIERI COMUNALI
DI MINORANZA

SAMARATE
Una parte dei Consiglieri Comunali di minoranza, che rappresentano tutti i gruppi consiliari, a fronte della arrogante decisione di votare il PII di Via Monte Nero in data 14 aprile a fronte di una legge che entrava in vigore quella notte che vietava l’approvazione dei PII , aveva ritenuto di reagire.

Reagire per riaffermare la legalità, a nostro avviso, violata non solo nello spirito ma anche nella norma.
Reagire per bloccare una vergognosa speculazione edilizia costruita, come dimostreremo dati alla mano, senza nessuna vera istruttoria degli uffici e con una sospetta accelerazione dell’iter.

Lavori di Via Monteberico a Cascina Elisa

L'amministrazione comunale ci ha comunicato, tramite lettera ad alcuni promotori della raccolta firme, che il 24 giugno dovrebbero iniziare i lavori di riasfaltatura di via Monteberico. Vedi Raccolta firme Cascina Elisa e Consegna firme.

Risultati elezioni europee a Samarate

I voti ottenuti dal PDL a Samarate sono stati 2814 (33,44%), confermandosi primo partito, seguito dalla Lega Nord con 2302 voti (27,35%) e Partito Democratico con 1558 voti (18,51%).
I votanti sono stati 8694 su 13187 aventi diritto (65,93%).

Le preferenze dei nostri candidati a Samarate sono state:

candidato preferenze
BERLUSCONI 647
LA RUSSA 252
MAURO 275
MUSCARDINI 21
ALBERTINI 62
BONSIGNORE 8
CENTEMERO 1
CIPRIANI 1
COMI 130
FIDANZA 11
ORSI 1
RAVETTO 11
RONZULLI 11
ZANICCHI 11

Un ringraziamento a tutti i nostri elettori.

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