Piano di Governo del Territorio

Considerazioni sull'avvio della procedura per il nuovo Piano di Governo del Territorio

Ho letto in questi giorni sugli organi di informazione locali vari interventi seguiti al riavvio, da parte della giunta Lega –PDL che regge l’amministrazione samaratese, del procedimento di approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio della nostra città.

In particolare voglio riprendere l’intervento del collega capogruppo dell’Italia dei Valori, Eliseo Sanfelice, che pur non concordando con la nostra decisione di abbandonare il PGT adottato da Solanti, riconosce come sia stato un grave errore degli amministratori di sinistra che ci hanno preceduto quello di non attuare un vero (e non solamente dichiarato/reclamizzato) confronto partecipato con i cittadini nel merito dell’impianto e delle scelte dello strumento urbanistico.

Noi come PDL pensiamo che il mancato confronto con la società e le istanze dei singoli, delle famiglie, del mondo delle professioni, una chiusura elitaria testarda e il costante rifiuto alla messa in discussione delle proprie tesi e progetti da parte dell’ex sindaco e della precedente maggioranza siano stati i motivi fondamentali che hanno portato alla stesura di un PGT non corrispondente alla esigenze della città.

Noi crediamo che sia stato corretto e opportuno, anzi doveroso, non approvarlo; l’approvazione, al contrario, sarebbe stato un errore gravissimo per le implicazione che il PGT pensato dall’attuale minoranza avrebbe avuto sullo sviluppo futuro della città e sulla vita dei nostri cittadini.

Noi crediamo che il piano di governo del territorio, per le sue implicazioni, debba essere il risultato del confronto democratico tra le varie anime della città e dei suoi cittadini: i forum, previsti per legge, con cui la precedente giunta ha pensato di raccogliere le esigenze si sono rivelati insufficienti in quanto informavano i cittadini su decisioni già prese in altra sede. Va compiuto uno sforzo ulteriore: il nostro tentativo deve essere quello di far partecipare il cittadino alla stesura raccogliendo il più possibile le istanze che la cittadinanza individua come prioritarie.

Ritengo che il nostro compito come PDL e come maggioranza debba essere quello di individuare dei nuovi strumenti agili per coinvolgere la cittadinanza.

In Commissione Urbanistica , ad agosto, nella prima e iniziale fase di discussione sulle linee guida per il nuovo PGT, su questa esigenza in molti ci siamo trovati d’accordo, e non solo nella maggioranza: ricordo e cito a titolo d’esempio gli interventi su tale tematica, oltre che del sottoscritto, anche del collega PDL Luca Macchi e del consigliere Pietro Bosello di Samarate Città Viva, in sostanziale concordanza su tale esigenza e necessità.

Si tratta ora di continuare con questo metodo e dare seguito a questi buoni propositi.

Noi stiamo lavorando per presentare al Consiglio, ultimo decisore della politica urbanistica, idee innovative che siano da un lato in linea (reale e non solo in forma burocratica) con il programma presentato dal sindaco e approvato dagli elettori, ma che siano altresì capaci di raccogliere spunti e punti di condivisione con chi pur all’opposizione ha idee interessanti ed esprime giudizi ed esigenze di assoluto buon senso, come quella sulla partecipazione espressa da Sanfelice, che mi ha dato l’occasione di esprimere queste considerazioni.

Massimo Cappellano

Capogruppo PDL Samarate

Apertura del procedimento del Piano di Governo del Territorio

Con la deliberazione della giunta comunale di inizio Agosto, ha preso avvio "l'apertura del procedimento", ai sensi della vigente legge regionale, del Piano di Governo del Territorio. Nella pratica, l'avvio di tale procedura comporta la possibilità, per ogni cittadino samaratese, di presentare osservazioni che potranno essere recepite nel nuovo strumento urbanistico che si adotterà nel 2011. Il termine per la presentazione delle osservazioni all'ufficio urbanistica è il 1 Ottobre e rammento inoltre che le osservazioni già presentate nel corso del vecchio procedimento, attivato dalla giunta Solanti, saranno tenute in considerazione per la stesura del nuovo piano. Come mebro effettivo della commissione Urbanistica e capogruppo del Popolo della Libertà, vista l'importanza dell' avvio del PGT per la nostra città, mi offro come referente per chi volesse avere un aiuto o chiarimento per la presentazione delle osservazioni. Il mio recapito telefonico è 3480947244 o comitatopgtsamarate@gmail.com.
Massimo Cappellano, capogruppo del Popolo della Libertà Samarate

DICHIARAZIONE DI VOTO DEL GRUPPO PDL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 GIUGNO 2010

di Massimo Cappellano, Capogruppo del PDL, sull'approvazione di delibera per la bocciatura del Piano di Governo del Territorio della passata ammistrazione a seguito dell'accoglimento di numerose osservazioni dei cittadini che hanno portato allo stravolgimento del PGT e l'impossibilità ad approvarlo se non reimpostandolo ex-novo.
Essendo appena stato eletto Consigliere Comunale non posso dire di aver vissuto tutto il percorso di questo contestato Piano Governo del Territorio.

Ho partecipato a molte riunioni dell’allora minoranza dove si ipotizzavano sviluppi e strategie per il mantenimento e per lo sviluppo di Samarate.

Sono stato promotore con altri amici della presentazione del piano a molti Cittadini , in modo da consentire a tutti di potersi fare una opinione e se lo desideravano di presentare osservazione per le loro problematiche personali, piuttosto che per i principi generali del PGT.

Mi sono impegnato durante la fase elettorale a comprendere l’impostazione di questo piano e mi sono rivolto per avere maggiori dettagli a tecnici e a amministratori che hanno maggiore esperienza di me.

Ho seguito il criterio di andare oltre la cerchia degli amici di partito, ho ascoltato anche persone che non fanno riferimento al PdL.

Debbo sinceramente dire che non ho nessuna difficoltà a dichiarare che voto e il PDL vota in modo fermo e compatto la delibera che ci è presentata questa sera.

Mi pare giusto argomentare questa decisone.
Il motivo tecnico è specificato in modo puntuale nella delibera.

La commissione urbanistica ha iniziato ad analizzare le osservazioni partendo da quelle più generali.
Il voto della commissione, che qui prendiamo atto, è stato di approvazione di quasi tutte le osservazioni.

Osservazioni che stravolgono in modo rilevante il PGT approvato.

Alcune lo scardinano alla sua base poiché richiedono la eliminazione della enormi e ingestibili aree di Trasformazione e la modalità con cui è stata individuata e pensata la costruzione della tangenziale esterna.
Percorso viario primario che rappresenta una spesa rilevante e che ci pare un doppione della nuova SS 341.
Strada così onerosa che non viene individuata come opera pubblica a carico del bilancio comunale ma che viene spezzettata in tante parti inserendola come urbanizzazione per i privati che dovrebbero costruirla.

Soluzione che potrebbe portare ad una edificazione parziale e pertanto ad una opera semi compiuta.

Alcune minano e mettono in dubbio i dati e i modi di calcolo degli abitanti e di conseguenza l’impostazione dei servizi e della pianificazione delle urbanizzazione.
Mancano conteggi e politiche dei servizi riferite alle singole frazioni , per le quali non è stato effettuato un conteggio reale degli abitanti e dei servizi necessari.

Ho e abbiamo poi dubbi seri e qualificati sulla modalità con cui è stata gestita la partita della perequazione , in particolare il mancato rispetto dei cittadini che da trenta anni hanno le aree a standard bloccate e se le sono trovate ancora oggi bloccate e senza nessun diritto.
Mentre altri hanno aree che erano agricole ed ora sono edificabili e perciò commerciabili anche se con valori non elevati.

Nutro e nutriamo dubbi, così come citato in alcune osservazioni, sulla sovrapposizione tra un disegno strategico (un piano che si farebbe se si farebbe in oltre venti anni) che diventa anche il disegno del quinquennio.

Nutro e nutriamo dubbi sul fatto che si sia fatto finta di coinvolgere i cittadini, i professionisti le attività economiche ma poi non si sia provveduto concretamente a definire un organismo stabile e permanente di confronto ma si sia utilizzata la soluzione minima prevista dalla legge, ovvero di 5/ 6 incontri pubblici di fatto pilotati ma soprattutto per i quali non si è tenuto nessun conto nell’azione amministrativa.

Abbiamo forti riserve per il sistema con cui non si sono coinvolti i Cittadini e con cui si sono escluse le forze politiche dalla gestione del processo decisionale.
Le forze politiche furono coinvolte solo alla fine del processo amministrativo.

Sono certo che le modalità di coinvolgimento e di confronto sono avvenute rispettando le norme minime e per cui in modo rispettoso della legge , ma sono e siamo convinti che tutto ciò che è avvenuto poteva essere fatto meglio, con maggiore disponibilità, maggiore coinvolgimento, maggiore certezza dei diritti dei coinvolti e una seria e qualificata partecipazione dei Cittadini, dei tecnici e delle attività economiche.
In altre parole con la definizione di un luogo certo di confronto.

In conclusione, circa questo aspetto, abbiamo ritenuto, anche sentendo pareri tecnici e legali anche dell’Ufficio Legale della Regione, che fosse impossibile modificare questo piano e approvarlo nei termini di legge.

Le modifiche sono così rilevanti da costringerebbero ad un processo di ridiscussione complesso e articolato. Troppo complesso e troppo articolato.

Pensiamo che per Samarate sia necessario dotare la città di un nuovo Piano di Governo del Territorio al più presto che tenga conto.
- la salvaguardia della tradizione Lombarda / locale dell’edilizia dei Centri Storici e dei servizi urbani di questa area, mantenendo se è possibile i premi volumetrici esistenti.
- Minor stravolgimento delle peculiarità edificatorie oggi esistenti, noi siamo una città orizzontale con proprietà singole e con altezze dei volumi massimo di tre piani (escluso poche eccezioni).
- Così come già affermato nel programma del Sindaco la non connurbazione del centro di Samarate con Cascina Sopra e San Macario.
- Di consumare meno aree possibili sui lati est ee ovest dell’odierno perimetro edificato
- Una maggiore attenzione ai piccoli proprietari evitando disegni urbanistici come quelli previsti da questo piano per le aree di trasformazione

Pensiamo, inoltre, che Samarate debba arrivare al nuovo PGT utilizzando un metodo più attento alla realtà locale e alle esperienze del territorio, ovvero:
- innanzitutto una più attiva, ordinata e istituzionalizzata partecipazione dei Cittadini e dei Tecnici locali.
- Un processo decisionale che coinvolga in modo formale le eccellenze locali nella fase degli indirizzi e della predisposizione delle bozze di piano, naturalmente evitando possibili incompatibilità.

Il PDL e la maggioranza votando questa delibera si assumono un impegno serio e gravoso sia urbanistico che di bilancio.

Per chiudere due parole sul problema bilancio.

Vorrei innanzitutto dire da Cittadino che trovo poco corretto e vessatorio che una semplice indicazione progettuale urbanistica, quale l’adozione del PGT (che non ha nessun valore immediato) , comporti il pagamento dell’ICI.
Mi pare anche poco opportuno utilizzare le possibili somme che originano da detta operazione per coprire buchi o necessità di bilancio.
Per assurdo qualche cittadino potrebbe immaginare il PGT, che stiamo bocciando , come un prodotto non di una esigenza pianificatoria ma bensì di una esigenza di rendita permanente per venti e oltre anni di entrate derivanti dall’ICI:

Chiedo scusa del tempo rubato ma ritenevamo opportuno spiegare a porre agli atti di questo Consiglio il ragionamento complessivo tecnico e politico, ma mi sia permesso dire , anche culturale che ci porta al voto favorevole della proposta all’OdG

Niente ha potuto fermare il cronoprogramma

Non slittano dunque i termini per presentare osservazioni al PGT adottato. Niente può fermare il cronoprogramma, questo dio del tempo che da qualche parte “ascoso a comun danno impera” (Leopardi); né il prossimo avvicinarsi delle festività natalizie, né la breve intesa che ha consentito lo svolgimento del consiglio comunale anche in assenza del numero legale da parte della maggioranza; quest’ultima, pur ringraziando per la partecipazione, non ha esitato a bocciare la mozione, forse con qualche imbarazzo, perché le elezioni si avvicinano e si deve pur dimostrare di aver fatto qualcosa agli avidi elettori, che - si sa - non lesinano critiche a chi governa.

E cosa c’è di meglio da presentare se non un piano regolatore nuovo di zecca: e pazienza se tanti cittadini non avranno la possibilità, in questo tempo di congiuntura, di recarsi agli uffici comunali per consultare le tavole e presentare opportune osservazioni sia nel proprio che nel generale interesse: del resto, il sito web del Comune non si perita di specificare il termine ultimo di presentazione né se dette osservazioni debbano essere presentate con la fatidica marca da bollo. “Così parò Zarathustra” e così si dovrà fare: mancano solo 97 giorni al voto!

Luciano Pozzi, Ermanno Venco
Gruppo consigliare PDL – Samarate

Samarate, 22 dicembre ’09

MOZIONE PER LA ESTENSIONE DEL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DI OSSERVAZIONI AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

Di seguito il testo oggi depositato e sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione (Pozzi-Venco - Cariglino - Cecchin /PDL; Tarantino - Borghi - Brambilla/LN; Aspesi/Lista Civica) di una mozione inerente il PGT di Samarate, contenete la richiesta di differimento dei termini di presentazione delle osservazioni, a motivo della parziale coincidenza di tali termini con le festività natalizie.

Il consiglio comunale di Samarate,

vista l'adozione del Piano di Governo del Territorio avvenuta in data 30 ottobre 2009;
preso atto che il periodo per il deposito e la presentazione di osservazioni è fissato dal 11 novembre 2009 al 11 gennaio 2010;
valutata la contestuale parziale sovrapposizione dell'arco temporale sopra rammentato con le festività natalizie;
ritenuto opportuno salvaguardare le migliori condizioni affinchè i cittadini non siano di fatto impediti o ostacolati nella possibilità di presa visione degli atti costituenti il PGT, nonché di redazione e deposito di eventuali osservazioni;
tenuto conto che, con riferimento alla presa visione, l'accesso al sito internet non risulta essere particolarmente agevole per importanti fasce della popolazione;
tutto ciò premesso

Il Consiglio comunale di Samarate

invita la Giunta a salvaguardare il valore della partecipazione della popolazione in questa importante e delicata fase precedente l'approvazione di un atto di così grande rilevanza, anche futura, quale il PGT;

invita la civica amministrazione a estendere il termine minimo di legge per la presentazione di osservazioni di almeno 14 giorni, esattamente corrispondente allo stretto spazio temporale delle festività natalizie (24 dicembre - 6 gennaio).

UN SINDACO PRESTIGIATORE E MAGO

inviatoci da Marco Bonacina
Vi siete chiesti come è possibile che il nuovo PGT incrementi le aree edificabili rispetto al PRG, determinando di conseguenza un incremento del volume ed al tempo stesso determini una riduzione degli abitanti???

Semplice il gioco di prestigio sta nell’assumere quale dato per la determinazione degli abitanti insediabili un parametro, meglio un rapporto tra abitante e volume della abitazione, bene il PGR assume un parametro di 120 mc/per ogni abitante, pari a 40 mq di abitazione, attenzione , per abitazione si intende spazio abitativo, con l’esclusione di tutti quegli spazi accessori non abitativi, diversamente il vecchio, ma a questo punto caro PRG assumeva il valore molto più veritiero di 100mc/abitante.

Vi siete mai chiesti se il termine di raffronto più idoneo per comprendere le previsioni contenute nel nuovo PGT sia il vecchio PRG o invece lo stato di fatto del nostro territorio?

Semplice il confronto con lo stato di fatto mette in relazione una previsione con un qualche cosa percepibile, diversamente il confronto tra due previsioni ( si chiamano tali perché nessuna delle due è ancora stata realizzata ) mette in relazione due elementi entrambi difficilmente percepibili, quindi “u mago” assume a confronto le previsione del PGR non attuate con le previsioni del nuovo PGT, e ci dice che quest’ultimo prevede un incremento del consumo del suolo del solo 1 % passando dal 36 al 37 %, e quindi per “soli” circa 160.000,00 mq di terreno, peccato che se lo raffrontiamo con lo stato di fatto reale comprendiamo che il PGT prevede un incremento del consumo di suolo del 3%, passando dallo stato attuale del 34% a quello di previsione del 37%, si tratta di “soli” 450.000,00 mq di terreno, si tratta di terreni oggi non edificati, aree verdi che vengono sacrificate per l’edificazione.

Perché dico sacrificati, l’edificazione residenziale risponderebbe ad un bisogno primario dell’uomo, che è quello di avere un luogo dove abitare e costruire una famiglia, pertanto è necessario che un nuovo strumento urbanistico debba prevedere nuove aree dimensionate al punto da soddisfare un crescente fabbisogno abitativo.

Crescente si, ma senza esagerare, infatti le analisi dell’andamento demografico allegate allo stesso PGT ci dicono che la popolazione di Samarate è cresciuta in 18 anni, dal 1991 al 2008 di 1134 abitanti, ora, senza pretendere di dimensionare il PGT come la legge regionale vorrebbe su una durata di soli 5 anni, ma neppure come è atto fatto di dimensionarlo su 41 anni ( infatti il PGT prevede un incremento della popolazione di 2600 abitanti, ricordiamoci, ciascuno dei quali occupa 40 mq di casa ma dove ???? )

La verità è che il PGT di Samarate sacrifica queste aree per ottenere un altro risultato, che è quello di giustificare la realizzazione di una nuova seconda circonvallazione, infatti tutte le nuove aree edificabili concorrono alla cessione delle aree per questa nuova strada, con il risultato che le nuove aree edificabili non sono altro che il risultato della previsione della nuova circonvallazione, quindi il dimensionamento in termini di abitanti, è la conseguenza della previsione della nuova strada.

La strada è il fine, il mezzo che giustifica questo risultato è incremento della popolazione abnorme.

Per altro, questa nuova strada che si affianca alla futura nuova strada statale determinerebbe una ulteriore ferita per il territorio determinando una ampia zona del territorio comunale inaccessibile e come tale non utilizzabile, abbandonata a se stessa, che è quella dei territori posti tra le due strade, ma il mago non ci racconta di questo e parla invece di parco lineare e ricucitura.

Infine, sarà certo prestigioso paragonare Samarate a Copenhagen per quanto riguarda il rapporto tra spazi pubblici ed abitanti, ma di questo ci si potrà vantare una volta che la previsione già attuata a Copenhagen troverà attuazione anche a Samarate, infatti il PGT prevede che gli attuali 347.591 mq di aree per spazi pubblici esistenti, vengano incrementati di ulteriori e nuovi 522.823 mq ciò vuol dire un incremento del “solo” 250%, chissa quando si realizzerà mai, credo proprio ci voglia un mago per raggiungere questi risultati.

Ho l’impressione che che più di trovarci in mezzo ad un cantiere, tra capomastri e magut, ci troviamo nel bel mezzo di un circo, tra maghi e prestigiatori, senza voler offendere questi ultimi ( ma se anche fosse probabilmente sono pochi gli elettori del centro destra a svolgere questa professione rispetto al capomastri e magut )

Bonacina Marco ( figlio di un magut, oltre che genero di un capomastro , ma non per questo offeso )

Richiesta alla commissione urbanistica per chiarire alcuni punti sul Piano di Governo del Territorio

Egregio Signor Presidente,

la presente per confermarLe l’esigenza di avere almeno altre due commissioni urbanistiche atte a chiarire elementi del PGT perchè non vi è stato il tempo di chiarire durante l’avvenute riunioni.

In particolare riteniamo che il punto al’OdG possa essere così definito:

  • ulteriore valutazione PGT , in particolare:
  • problematica Centro Storico , valutazione modifiche proposte inserite in PGT.
  • Perequazione, compensazione e monetizzazione: chiarimenti circa applicazioni e collegamenti per i diversi usi
  • presa atto quantità standard previsto nel PGT , quantità di queste aree liberalizzate (con dettaglio destinazione ) e quantità aree a standard inserite nel PGT (con specifica quantità divise per destinazione )
  • Valutazione calcolo abitanti , riscontro se calcolo abitanti in aree di nuova edificazione centro edificato (zona B) è stato inserito oppure se mancante.
  • valutazione definizione norma attuazione e risorse finanziarie parco Arno e parco Pedemontana.
  • Dettaglio opere previste nella programmazione PGT e rapporto con le entrate finanziarie previste dal PGT nello stesso periodo .

I COMMISSARI COMM URBANISTICA

Carlo Aspesi - Lista Civica per Samarate
Cecchin Stefano - Pdl
Francesco Cariglino - Pdl
Giorgio Borghi - Lega Nord
Maurizio Brambilla - Lega Nord

Qui il testo della richiesta.

Lettera sul PGT e altro

Lettera di un nostro concittadino, Silvano Cappelletti, inviata al direttore di Varese News sul Paino di Governo del Territorio e di come sia usata a sproposito la parola 'partecipazione dei cittadini' da parte di questa amministrazione.
In questi giorni si fa ancora un gran parlare del PGT di Samarate presentato recentemente dall’amministrazione di centrosinistra, strumento urbanistico che dovrebbe ridisegnare la città. Se ne parla perché c’è una dura polemica in corso fra i tecnici, che sono del mestiere e soprattutto fra cittadini semplici, che conoscono l’umiliazione di chiedere il rispetto dei loro diritti da 20 o 30 anni senza mai avere una risposta: disporre del loro terreno.
Mi induce a questa considerazione l’aver partecipato all’ennesima richiesta di “supplica” che diversi cittadini, dei quali mi sono fatto portavoce, hanno inoltrato al Sindaco, all’Assessore e al Presidente della commissione urbanistica. Non una risposta di circostanza, che sarebbe stata considerata quantomeno una presa visione del documento. Nulla!!
Ho cercato una motivazione in questo comportamento ma non ho trovato una risposta convincente se non l’arroganza di chi vuol esercitare il potere senza interferenze.
E poi, durante le presentazioni del PGT questa amministrazione fa riferimento alla partecipazione dei cittadini nella fase di istruttoria. Con quale coraggio!!!!
Si potrebbe obiettare che l’amministrazione ha risposto, non rispondendo e presentando il PGT.
È vero, ma se l’educazione e il rispetto verso le persone hanno ancora un senso, credo non é sufficiente affermare la volontà delle azioni, ma occorre darne prova.
Complimenti ancora una volta a questa amministrazione.
Ma, si sa, questa è l’amministrazione del fare, è scritto nel DIALOGO n.1 del circolo PD di Samarate.
In cinque anni cosa ha prodotto? Un PGT sgangherato che forse, e spero, non verrà approvato, un progetto per un centro culturale polivalente, una megalomania che sarebbe costata sei milioni di euro dei cittadini che non vedrà mai la luce, costata finora in progetti € 120.000, una fantasiosa colata di cemento per le vie di Verghera, poi a pensarci bene e riflettere per trovare qualcosa di positivo, non mi viene in mente altro.

Cinque anni senza un risultato per essere ricordati. Che figura!!

Silvano Cappelletti

Piani Integrati di Intervento e Piano di Governo del Territorio: l’odissea di Samarate continua

Negli ultimi mesi la questione urbanistica si è fatta estremamente calda, infatti si sommano due questioni molto importanti e decisive per lo sviluppo della nostra città. La prima è l’uso molto disinvolto dello strumento dei Piani Integrati di Intervento, che sono stati impiegati dall’amministrazione per far cassa e finanziare ad ogni costo il Centro culturale Polivalente e su cui siamo già intervenuti, la seconda è la stesura e i successivi passi che porteranno all’approvazione del Piano di Governo Del Territorio che andrà a sostituire l’ormai obsoleto Piano Regolatore Generale.

L’articolo viene scritto a poche ore dalla presentazione del PGT e quindi la nostra conoscenza di quanto proposto è necessariamente incompleta, la determinazione dell’amministrazione nel volerlo approvare in tempi brevi ci consiglia di fare queste brevi annotazioni perché è probabile che non avremo altre occasioni per far conoscere le nostre posizioni dai fogli di Samarate Oggi prima dell’approvazione.

Il primo nostro commento è la non volontà dell’amministrazione di confrontarsi con le forze di opposizione, la scusa è che ci sono già stati i Forum in cui sarebbe già stato sviscerato tutto; questi signori si dimenticano di dire che durante i forum sono state ascoltate le esigenze dei cittadini, ora quello che è necessario e che noi chiediamo con forza è di capire come gli estensori del piano pensino di aver risposto a tali esigenze; infatti una cosa è ascoltare le esigenze dei cittadini, un’altra è far rispondere a tali richieste a professionisti che sono certamente persone capaci ma che non conoscono Samarate come chi ci abita e ci fa politica da molto tempo, é per questo che chiediamo di conoscere a fondo i vari documenti che compongono il PGT per poter portare il nostro contributo.

E già alla prima occhiata ce ne sarebbero di commenti e correzioni: il vecchio PRG prevedeva per ogni teorico residente a Samarate 26 mq di terreno “Standard” da destinare ai servizi. Questi terreni sono quelli che da oltre 20 anni non sono nella disponibilità dei legittimi proprietari in quanto “bloccati”, la nuova legge prevede un minimo di 18 mq di standard per residente teorico, la proposta di PGT in esame ne prevede circa 34 mq,(circa il doppio) da calcolare su 25.000 residenti/utenti teorici. Si tratta di circa 400.000 mq di terreni da destinare a servizi in più rispetto a quanto richiede la legge. E’ vero che la legge prevede dei correttivi per cui i proprietari di tali aree dovrebbero avere la possibilità di venderle a prezzi congrui, è però altrettanto vero che lo strumento utilizzato (quello della perequazione) è abbastanza nuovo ed è legittimo pensare che i tempi di realizzo delle aree saranno comunque molto lunghi, nel frattempo i proprietari dovranno cominciare a pagarci L’ICI. Invece di rispondere alla legittima esigenza dei cittadini di rientrare in possesso dei propri terreni, l’amministrazione risponde aumentando la quantità di terreno “bloccato” per presentare un PGT che possiamo definire Faraonico.

La modifica del territorio avverrà tramite l’individuazione di 48 ambiti di trasformazione, (qualcosa di simile ai vecchi Piani di Lottizzazione) per un totale di circa 1.000.000 mq (un milione di mq), e che prevede l’insediamento di altri 2600 abitanti sul territorio; questo incremento è simile a quello che si è avuto negli anni 60 in seguito alle immigrazioni avvenute a causa dello sviluppo industriale e dei tragici fatti del Polesine, forse che l’amministrazione Solanti stia preparando il terreno per l’immigrazione da qualche parte del mondo?, Tengano presente i cittadini che negli ultimi 10 anni l’incremento di residenti è stato di 600 persone. Se le previsioni del Pgt dovessero avverarsi rapidamente, quali conseguenze avrebbe il rapido aumento dei residenti ? Basti pensare alla necessità di nuove scuole e sevizi in generale. Dove è finita la lenta erosione del territorio del programma della giunta attuale ?

Anche la “non” soluzione proposta per i centri storici ci lascia molto perplessi: dato che i piani di recupero del vecchio PRG stentano a partire, lasciando i centri storici in situazione di degrado, viene proposto di lasciare che ogni singolo proprietario possa agire autonomamente e possa sistemare la sua porzione di stabile. In questo modo ognuno potrà fare la manutenzione della sua porzione di stabile in centro storico, però così facendo si rendono ancor più improbabili quegli interventi più ampi che soli possono contribuire a migliorare l’aspetto e la vivibilità dei centri storici (ci spieghino ad esempio come si potrà in tal modo migliorare la questione dei parcheggi) Riconosciamo che è un aspetto non semplice della questione urbanistica, ma proprio per questa ragione bisognava affrontarlo con la collaborazione ampia di tutte le forze politiche e sociali .

Ad un primo esame sembra anche che siano stati privilegiati grandi interventi edificatori da effettuarsi su aree molto estese, tale scelta si somma alla gestione sin qui avuta dei PII, che porterebbe sul nostro territorio centinaia di appartamenti concentrati in poche aree, questo andrà a discapito dei piccoli proprietari e dei piccoli operatori locali che avranno una sempre maggior concorrenza da grandi operatori estranei al nostro territorio.

Queste sono solo le prime questioni che abbiamo potuto rilevare e su cui chiederemo conto alla maggioranza, i consiglieri comunali e gli attivisti del PDL stanno mettendo tutto il loro impegno per portare a conoscenza della cittadinanza le reali implicazioni di questo PGT e per portare il proprio contributo al suo miglioramento.

Gruppo consiliare Popolo della Liberta

Ancora reazioni all'incontro dell'8 Settembre sul Piano di Governo del territorio

Lettera inviataci da un nostro concittadino, Dott. Urb. Roberto Testa, sulla riunione dell'8 Settembre organizzata dalla giunta comunale per spiegare il nuovo Piano di Geverno del Territorio, proposto dalla maggioranza. Lo ringraziamo per averci inviato il suo commento.

Considerazioni sul nuovo Piano di Governo del Territorio

Martedì 8 Settembre 2009 si è tenuto, presso la Sala Pozzi di San Macario, l'ultimo di una serie di incontri avente per oggetto il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) della Città di Samarate.
Una buona occasione per “capire” ciò che avverrà sul territorio Comunale e per muovere qualche critica su una materia che mi è, per interesse personale e deformazione professionale, molto familiare.
La prima critica vorrei indirizzarla al Relatore – Responsabile del Procedimento - che, dal punto di vista del sottoscritto, non ha saputo spiegare con parole semplici e dirette i contenuti del nuovo strumento.
Dopo una non breve introduzione, il relatore ha illustrato il 'nuovo schema insediativo di “città lineare”' (immagine contenuta nella Relazione del Documento di Piano) decantandolo come se fosse chissà quale novità, quando invece ci troviamo di fronte ad una morfologia venutasi a creare col passare del tempo, una situazione esistente e difficilmente modificabile data la presenza ad est e ad ovest di grandi aree verdi. Sarebbe stato preferibile parlare di uno “Sviluppo Lineare” che è andato consolidandosi negli anni e non di una “Città Lineare”, concetto differente, utilizzato da grandi architetti – urbanisti del passato, quali Le Corbusier o Arturo Soria Y Mata, per definire nuove “tipologie” di città.
Dopo aver sentito ripetere per svariate volte la la formula “Città Lineare”, due parole sono giunte alle mie orecchie (questione di avere pazienza): “Ambiti Strategici”. È inevitabile che quando si parla di assetto del territorio si faccia riferimento all'aggettivo “Strategico”, è una prassi consolidata. Le cosiddette Aree Strategiche appaiono agli ascoltatori come dei Paradisi disseminati qua e là all'interno del territorio comunale, qualcosa di bucolico e non ben definito che vorrebbe dare linfa vitale alla Città. Un'area si configura come “strategica” nel momento in cui ha determinati requisiti, che possono emergere solo attraverso un attento studio del fenomeno urbano complessivo; non ci si può limitare ad individuarla sulla cartografia o ad elencare una miriade di ipotetici obiettivi e conseguenti azioni. Il rischio sotteso è che zone che potrebbero realmente incidere sull'organismo urbano, si configurino invece come normalissimi recuperi di aree senza avere nulla di “strategico”.
Il momento di scompiglio generale, è giunto nel momento in cui è stato affrontato il tema della Perequazione Urbanistica, strumento urbanistico di rilevante importanza il cui concetto poteva essere spiegato con semplicità. Invece di preparare un paio di agevoli schemi e di riassumere il concetto di perequazione, il relatore, ancora una volta, ha preferito leggere “spudoratamente” una slide piena zeppa di informazioni da manuale, lasciando sbalorditi e confusi i presenti in sala che a loro volta commentavano quanto da loro capito:”ti espropriano il terreno e poi rivendono la cubatura a chi serve a prezzi di mercato...” (è solo un esempio).
Negli attimi successivi a questa cosiddetta spiegazione, gran parte dei presenti ha abbandonato la sala sconsolata.
La serata è proseguita con la visione di tavole e relativa lettura di legenda.
Altre questioni mi lasciano perplesso riguardo alla redazione del PGT e le analisi preliminari che avrebbero dovuto portare alle scelte illustrate durante la serata. Mi riferisco, ad esempio, alla previsione di quella bretella viabilistica posta a nord della frazione San Macario. Non vi sono studi previsionali tali da giustificare la scelta di un simile intervento anche alla luce di un ipotetico insediamento commerciale nell'ambito di trasformazione T26 posto lungo Viale Europa, localizzato in concomitanza di una lunga curva.
Non è stata prestata sufficiente attenzione agli ambiti agricoli e paesaggistici, una risorsa per il comune di Samarate molto enfatizzata ma poco analizzata; ancora una volta il risultato è una tavola colorata e una serie di indicazioni generali “scopiazzate” dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Manca un'attenta analisi dei processi antropici, di valori, disvalori e rischi che caratterizzano la situazione attuale delle aree agricole, a valenza ambientale, della risorsa idrica sotterranea e, di conseguenza, manca una solida base che permetta di intraprendere determinate azioni da parte dell'Amministrazione la quale parla di una riqualificazione / valorizzazione dei due grossi polmoni verdi posti a est e a ovest del territorio comunale.
Peggiore è la situazione attuale del Piano dei Servizi. Un documento che individua una serie di servizi presenti elencandoli sommariamente, senza l'ausilio di schede descrittive degli stessi e soprattutto senza considerare i parametri di Accessibilità, Qualità, Fruibilità come indicato dall'Art. 9, comma 3 della ex Legge 12/05. Apparirò un po' ripetitivo, perché anche in questo caso dai documenti pubblicati sul sito internet del Comune si evince che l'accessibilità ai servizi è stata valutata sulla base di un cerchio di raggio X. Un po' scarsa come dimostrazione. Per valutare i tre parametri dettati dalla legge si sarebbe dovuto procedere con la spazializzazione della popolazione (per fasce di età) sul territorio, dato che non tutti i cittadini necessitano degli stessi servizi, e si sarebbe dovuto definire in modo più preciso il bacino di utenza, illustrando la fruibilità di un dato servizio. Rappresentare cartograficamente un servizio ed evidenziare l'area circolare che gli sta attorno non dice nulla sulla fruibilità e sulla qualità del servizio stesso, né tanto meno sulle modalità di raggiungimento dello stesso.
Ultimo appunto: nulla si dice sul concetto di Standard Qualitativo. Il Documento di Piano dovrebbe individuare le aree da sottoporre alla disciplina dei Programmi Integrati di Intervento, strumenti complessi che hanno messo in luce già da tempo (LR 9/99) il concetto di standard qualitativo. Mi auguro che l'Amministrazione ripari a quelle definizioni introdotte con il quasi superato Documento di Inquadramento, dove per “standard qualitativo” si intendeva una maggiore cessione di aree o una maggiore monetizzazione delle stesse, scelta dettata forse dal fatto che non è mai esistito un Piano dei Servizi (come previsto dalla LR 1/2001). Ora che il nuovo strumento urbanistico sta per venire alla luce, spero ci sia un momento di riflessione per capire che i PII non sono dei grossi Piani di Lottizzazione e che gli standard ad essi collegati non possono seguire una mera logica quantitativa.
Tante altre sarebbero le osservazioni da fare, ma non vado oltre.
Il PGT dovrebbe essere uno strumento innovativo; in questo caso ho sempre più la sensazione di trovarmi di fronte ad un vecchio PRG composto da qualche elaborato in più e che non porterà a grossi cambiamenti rispetto a ciò che è stata finora l'urbanistica di Samarate e di molti altri Comuni lombardi.

Dott. Urb. Roberto Testa

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